martedì 27 dicembre 2016

A volte ritornano

Wow.
Certo che ne è passato di tempo.

È passato quasi un anno dall’ultima volta che ho postato. Che dire, non ho scusanti.
Ho pensato di riprendere in mano il blog e continuare da dove era rimasto, ma per farlo dovrei scrivere un post su un argomento privato e … beh, non ne è ho voglia. O, meglio, non voglio farne un “caso di stato”, cosa assolutamente impossibile, perciò ho pensato di continuare su un nuovo blog.
SICURAMENTE capirete quale sia questo “argomento” una volta che inizierò a scrivere i post, anche perché non è il nasconderlo la mia intenzione, quanto evitare di ingigantirlo: è solo una sfumatura della mia vita in mezzo a tante altre, ma se riprendessi qui come se nulla fosse pensereste che qualcun altro stia scrivendo e non io, perciò---
(che è anche il motivo per cui quest’anno non ho aggiornato il blog e letto pochissimo: tra la laurea, e quindi la tesi, i giri per questa *cosa* e il tempo per capire che sì, stava succedendo davvero, oltre al computer rotto, non ho avuto respiro)

E niente, solamente scrivere queste poche righe svicolando la questione è stato difficilissimo (oltretutto ho un computer nuovo, con una tastiera che mi sta facendo impazzire 8D), perciò la chiudo qui.
Spero abbiate passato un meraviglioso Natale e vi siate ingozzati per benino~
Ripassate di qui il 27 Gennaio (che è il giorno del mio compleanno *coff*) per il link al nuovo blog, se vi interessa, dove cercherò di essere MOLTO più presente di quanto abbia fatto qui (anche perché ora sono ufficialmente NEET 8D … e poi ho delle idee nuove, ma per ora non dico nulla).
Con questo vi auguro buone feste ed un felice anno nuovo~

LINK BLOG: *work in progress – 27/01/17*

domenica 6 dicembre 2015

Sul comodino #14

sul comodino
Chi non muore si rivede! *coff coff*
Ok, sono sparita. Me ne rendo conto. I motivi sono veramente tanti, tra la mancata voglia di sedermi e scrivere un post e il non aver letto un granché. Per lo più mi sono incentrata sul recupero di Cut & Run e poi mi sono data ai telefilm/film: questi amabili bastardi si prendono il braccio quando tu gli offri un dito. Nel mentre le mie povere serie animate (insieme ai manga) sono state lasciate in un angolino per … mesi? Dovrei riprenderli in mano, mi sento una carogna ad ignorarli così.
 
Cos’altro è accaduto durante quest’anno?
Innanzitutto ho finito per incasinarmi con gli esami e quindi invece di laurearmi come previsto a Luglio, mi ritrovo a farlo in straordinaria a Marzo con ancora due esami da dare il 12 Gennaio *meh* A consolarmi c’è la mia media, che bene o male dovrebbe permettermi di superare il 100 e farmi contenta ;v;
Sempre su questa linea ho deciso l’argomento della tesi con la mia relatrice e proprio in questo momento sto scrivendo l’abstract, così da presentare domanda domani e inviare tutto alla mia docente via e-mail.
Inoltre sono passata a ritirare il diploma di maturità (sia lodata la mia scuola che tiene tutti i papiri in sede, così niente giro per l’Ufficio Provinciale) e a salutare una via vecchia docente: fa un effetto strano entrare nella propria vecchia scuola, quasi nostalgico ;v;
 
Sul piano fiere, questo è stato un anno sabbatico: niente cosplay e niente fiere. Rimedierò il prossimo anno, però, visto che mi sto organizzando con una mia amica per andare a Maggio al MCM di Londra ;*; Sarà il mio regalo di laurea (fatto con il rimborso della prima rata che ho già versato perché “non si sa mai”-) e, davvero, non vedo l’ora di tornare in Inghilterra ;A; Il progetto iniziale era di passare anche in Scozia, ma alla fine abbiamo optato per rimanere a Londra (giusto una capatina a Winchester perché … nostalgia).
 
Altro? Nulla di particolare … estate calda che pensavo di morire, troppi libri da leggere … Insomma, come al solito.
Dovrei cambiare grafica, però-
Giusto quest’anno sono riuscita a fare un regalo a tutti per Natale e sono molto soddisfatta ;*;
Comunque, bando alle ciance e vediamo di scrivere un post sensato e libresco~
 
 
Resa dei Conti
Questi ultimi mesi non sono stati molto produttivi: sto scrivendo il post con Goodreads aperto-
Figurarsi se mi ricordo tutto quello che ho letto---
-
cosa che mi ricorda l’aver dovuto diminuire le aspettative di lettura da 80 a 50 libri perché proprio … nope. E va be’, quest’anno va così. Mi mancano ancora una decina di libri da leggere, ma dovrei farcela entro la fine dell’anno, anche perché vorrei raggiungere almeno questo piccolo traguardo.
Pian piano vi parlerò di tutti i libri letti quest’anno … ovviamente non nel dettaglio, ma una carrellata veloce direi che sia fattibile.
 
restlesTralasciando Cut & Run di cui parlerò probabilmente domenica prossima (o giù di lì), ho iniziato l’anno leggendo in inglese e nello specifico leggendo M/M: ci sono stati diversi titoli, alcuni nella media, altri ben sopra, praticamente nessuno veramente orrendo (tranne Cross & Crown che proprio *brr*).
Tra le letture più interessanti c’è stato Restless Spirits di Jordan L. Hawk: l’ho letto a fine Gennaio, quindi non mi ricordo molto, ma la sfida tra paranormale e scienza, l’ambientazione ottocentesca e il tema “spiritico” mi hanno tenuto un’ottima compagnia durante le 200 pagine circa di cui si compone il libro.
Ho giusto letto che è uscito il secondo volume a Settembre e sicuramente sarà una lettura obbligata questo mese <3
Un altro titolo assolutamente da nominare è Dark Souls di Aleksandr Voinov, una storia diametralmente opposta, assolutamente da evitare a chi è troppo sensibile, ma che ho apprezzato proprio per il suo crudo realismo: l’ambiente è quello della mafia italo-americana, non poteva essere rose e fiori. Inoltre per una volta i nomi e le frasi in italiano sono stati azzeccati.
Ultimo di questa rosa di nove titoli a cui sto facendo riferimento è Rough Canvas di Joey H. Will. Avrei potuto scegliere Promises, che pure è stata una lettura molto piacevole, ma la presenza in questa novina(?) di una delle letture più belle in tema M/M di quest’anno mi ha fatto desistere.
Rough Canvas è davvero una bellissimo libro. La Will riesce a descrivere il BDSM come è in realtà, un rapporto di fiducia e rispetto totali, senza scadere e confonderlo con delle relazioni malate come fanno altri scrittori *coff*. Narra la storia di una coppia che lotta contro il proprio passato e il proprio presente, per raggiungere un futuro che li veda insieme, realizzati e felici. Descriverlo è davvero difficile, posso solamente consigliarlo a tutti gli amanti del M/M: personalmente, lo considero un MUST.
 
La prossima settimana ne aggiungerò altri tre (o quattro perché, davvero, la prossima infornata è piena di titoli che ho amato ;;): è stata una faticaccia ridurre a tre, ma era impossibile parlare di tutti, sarebbe venuto fuori un post lunghissimo---
 
 
Scaffale STRAbordante
IMG_20150907_Romance
*Alla fine ho optato per non inserire anche i manga altrimenti veniva fuori qualcosa di assurdo-
Anche perché non mi ricordo dov’ero rimasta coi manga.*
Questa è solo la prima parte del malloppo di libri che ho accumulato da Dicembre e che per comodità ho suddiviso in varie parti che verranno pian piano mostrate di settimana in settimana … e andranno avanti anche dopo Dicembre perché sono davvero TANTI.

Tra questi primi sei che vi mostro, ci sono i due de The Boyfriend Chronicles della Jaymes che ho letto l’anno scorso: è stata una faticaccia recuperare il primo, perché quando sono andata per metterlo nel carrello su Amazon … era andato esaurito. LACRIME E SANGUE. Pensavo di non poterlo più recuperare e volevo averlo in cartaceo: ho pensato di prenderlo in italiano, ma ci tenevo al “Fuck a duck” e alle tante imprecazioni ad hoc inglesi e quindi ho aspettato … fino a quando, a settembre o giù di lì, è ritornato disponibile ;v; Ora sto aspettando il terzo, The Boyfriend Makeover, con la storia di Noah e del bel dottore texano *coff*: la Jaymes, leggendo quanto ha postato sul suo profilo di FB, ha passato davvero un periodo molto duro, perciò ci sarà da aspettare, ma sono disposta ad attende anche anni per lei. Il solo fatto che nonostante tutto lei continui a scrivere fa alzare la considerazione che ho di lei a livelli altissimi.
Altro titolo è L’uomo di Marte di Andy Weir: letto a Settembre e ancora in attesa di poter vedere il film con Sebastian Stan … che è stato il motivo per cui l’ho letto. Con questo titolo si passa all’Hard SF duro e puro, scritto da un programmatore e che di riflesso è quindi scientificamente accurato. Peccato che non lo sia altrettanto nello stile. A parte i capitoli in prima persona, dove il protagonista Mark, una vera e propria sagoma, intrattiene il lettore tra una spiegazione e l’altra, quelli in terza mi hanno davvero fatto cadere le braccia: ho pensato fosse la traduzione, ma a quanto pare, stando alle recensioni in lingua, anche in originale fa abbastanza pena. Tuttavia ci si può passare sopra, visto che lui stesso scrittore non è e la storia in sé è davvero interessante. Quando l’ho finito la prima cosa che ho pensato è stata: a me il film. Perché, seriamente, più che un romanzo sembra una sceneggiatura.

cerchioUltimi tre libri e sono ancora da leggere. Il cavaliere d’Inverno (che, a proposito, riceverà una trasposizione come mini-serie sceneggiata dalla stessa Simons) mi è capitato magicamente sotto gli occhi un giorno in libreria: era appoggiato lì, su una sedia … come poteva lasciarlo da solo? Ad ogni modo sarà in lettura questo mese … se tutto va bene 8D
Per finire, gli ultimi (ERANO gli ultimi, ora mi manca Il re …) volumi della Ward in edizione BUR. Questa collana mi sta facendo impazzire per i motivi più disparati: dal volume undici che, anche se sto finendo solo ora l’ottavo (ragazzi, IL DOLORE), ho già spulciato e so a memoria per quanto riguarda le parti di Qhuinn e Blay (cioè, QUELL’EPILOGO), alla cagnara che è l’edizione economica 8D I cagotti che mando alla Rizzoli, voi non sapete.
 
Lista della Spesa
La mia lista della spesa è -e sarà sempre- molto ridotta.
abbiamoQuesto mese non credo riuscirò a prendere nulla, visto che tra regali e spese obbligate in fumetteria (mi sono pure arrivati tutti i volumi di Cesare e *ngh* li voglio ora e subito, ma dovrò trattenermi *sigh*) non mi rimarranno molti soldini, anche perché voglio metterne da parte per delle eventuali spese in Inghilterra ;*;
Se devo sceglierne tre, però, direi innanzitutto un libro di Shirley Jackson: non saprei quale, o Lizzie o Abbiamo sempre vissuto nel castello probabilmente.
Poi il secondo di Outlander, cioè L’amuleto d’ambra e Il ritorno (interessante come questi due insieme costino esattamente come uno dei precedenti *meh*), in previsione della seconda stagione, anche se devo ancora vedere la prima.
Sono abituata al Jaime giovane del libro, per quanto Heughan sia un gran bell’uomo eh-
Per terzo sicuramente gli ultimi tre volumi della Troubleshooters che mi mancano, cioè il quarto, il quinto e il settimo. Presi questi, mi mancherà giusto la raccolta di novelle conclusiva e poi li avrò tutti ;*;
Sinceramente non so ancora quale delle tre scelte sarà la fortunata … si vedrà <3
 
E con questo passo e chiudo, se siete arrivati fin qui siete dei santi, cia’ <3

domenica 12 aprile 2015

Reading in English: istruzioni per l’uso

Ha- Sono sparita per … mesi credo, ma se non ho voglia di scrivere semplicemente non scrivo e quindi eccomi qua, a buttare giù questo mini articolino perché l’argomento mi è balzato davanti agli occhi già un po’ troppe volte e non ho potuto ignorarlo.

Parto col dire che io non sono una cima in inglese: ho un B2 e mi sto mettendo sotto per riuscire a prendere il C2 o lo IELTS entro la fine della magistrale (ahahah, speraci!), ma a grandi linee la speaking e il listening sono a livelli ridicoli 8D Ho una pronuncia che è un miscuglio tra Britannico, Americano e Italiano (e già questo fa ridere) e quando guardo video/serie/film, poco riesco a capire senza un qualche tipo di sottotitoli (a meno che non sia americano della West Coast: allora è ok … più o meno---). Insomma, una frana. Eppure i miei punteggi in reading e writing sono diametralmente opposti.
Tutto questo per ribadire un concetto fondamentale: Lettura/Scrittura =/= Parlato/Ascolto. Se siete delle frane come la sottoscritta a spiaccicare anche solo tre parole in inglese di senso compiuto o avete difficoltà a capire cosa stiamo blaterando gli attori in una serie, NON DISPERATE. Questo non significa che non riuscirete a leggere un libro o a scrivere un testo in inglese corretto e naturale. Magari non diventerete interpreti in una vita futura, ma ehi, nessuno è perfetto. Anche perché per parlare e comprendere bene l’inglese bisogna per forza di cose aver fatto un soggiorno in un paese anglofono, così da obbligare il cervello a non aggrapparsi all’italiano come altrimenti farebbe automaticamente. A meno che non siate dei geni, ovvio.

Tornando a noi e avendo fatto questa piccola premessa, ecco una lista coi punti più importanti da tenere a mente per iniziare a leggere in inglese:

  1. Tieni il dizionario più lontano possibile da te. Averlo vicino ti porterebbe a volerlo usare ogni due per tre e sarebbe deleterio per la lettura.
    Quando leggi cerca di comprendere il contesto, ciò che sta accadendo e non concentrarti su ogni singola parola: vai a cercarne il significato solo se  sei obbligato, cioè quando quel termine è strettamente necessario per comprendere l’intera scena, e in quel caso utilizza un monolingue.
    In parole povere: leggi in inglese, pensa in inglese. Obbligati a non fare riferimento all’italiano: all’inizio sembrerà un po’ ostico, ma basteranno un paio di capitoli e una volta ingranato … voilà, ti semplificherà la vita.
  2. Leggi ciò che ti piace. Parti sempre da ciò che ti interessa o ti ispira: ti darà lo stimolo ad impegnarti a capire e a non abbandonare la lettura.
    Ti piace il fantasy? Leggi un fantasy. Ti piace il romance? Leggi un romance. Non metterti limiti. Alcuni testi saranno sicuramente più complessi di altri, ma con lo giusto stimolo si può fare tutto: e trovarsi davanti un libro che ti interessa sarà sicuramente uno stimolo più che sufficiente.
  3. Se possibile, inizia con i formati digitali. Ovvero, l’app di Kindle, se non hai un lettore fisico.
    Può sembrare un dettaglio, ma a me ha semplificato di molto la vita. Primo perché puoi ingrandire il carattere e questo affatica meno il cervello che deve lavorare molto di più trovandosi davanti una lingua straniera; secondo, ingrandendolo, ti ritroverai a dover “voltare pagina” più spesso e anche se sembra una cosa superflua, in realtà ti darà l’impressione di progredire nella lettura velocemente e sarà un’iniezione di positività per la tua autostima, inoltre diminuirà la voglia di abbandonare la lettura perché magari ti sembra troppo difficile; terzo ed ultimo, Kindle ha un dizionario monolingue off-line, così potrai evidenziare la parola incriminata e averne una definizione in inglese, senza dover fare continuamente avanti e indietro tra il dizionario/vocabolario, interrompendo la lettura.

Quindi, seguendo questi piccoli consigli, direi che tutti potrete avvicinarvi alla lettura inglese … credo(?).

Ovviamente non potevo non risparmiarvi la mia piccola avventura nella lettura in inglese 8D
Il mio primo approccio con questa lingua fuori dall’ambito scolastico (che mi ha perseguitato dalle materne alle superiori) è stato con le scansioni dei manga e, pochi anni dopo, con le serie animate sottotitolate in inglese.

( PS.: Se proprio avete paura di affrontare un testo e volete iniziare con qualcosa di davvero terra terra, fumetti e serie sottotitolate in inglese sono perfetti: come in ogni lingua, i dialoghi sono sempre più semplici da capire delle parti diegetiche. E visto che in questi due casi si tratta solo ed esclusivamente di dialoghi e per di più supportati da un apparato visivo che aiuta moltissimo a comprendere ciò che accade … che dire, è un gioco da ragazzi. Ancor di più lo sono i fumetti, dove non c’è la “fretta” nella lettura come con dei sottotitoli. Ovvio, come ogni cosa all’inizio non riesce subito, ma è sicuramente più semplice ed immediata di un testo in prosa.)

Il mio primo “tentativo” con un romanzo in inglese fu della Canavan con Priestess of the White. Che non ho mai finito. Perché? Ecco il perché:

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Diciamo che aver voluto iniziare con un’autrice australiana non è stata proprio quella che si dice una scelta ben ponderata, ma io adoravo (e adoro tuttora) la Canavan e a parte il lessico non mi era sembrato un inglese difficile. Ma io mi misi a leggerlo con accanto il dizionario ed ecco il risultato: non andai oltre la cinquantina di pagine, era diventato più un obbligo che un piacere.
(Adesso lo sto ripulendo per bene e credo lo leggerò a breve finalmente ;v;)
Da quel momento, il terzo anno del liceo, fino al primo di università non lessi più nulla: fu solo, appunto, durante il mio primo semestre che mi scontrai di nuovo, volente o nolente, con la prosa inglese.
Infatti studio giapponese a Venezia e il materiale per questa lingua (che sia letteratura, arte, filosofia o storia) è nel 80% dei casi materiale in inglese. E fu proprio per il corso di Storia 1 e poi di Letteratura 1 nel secondo semestre, che mi dovetti rimboccare le maniche ed iniziare a leggere in inglese il più velocemente possibile.

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Un libro di Cambridge e uno della Columbia. Testi accademici. INGLESE ACCADEMICO. Per fortuna ho avuto fortuna ed entrambi sono molto accessibili (anzi, di Shirane consiglio tutti i libri che ha scritto, ha una prosa meravigliosa e comprensibilissima ;v;): e fu così che ripresi a leggere in inglese. A questi si aggiunsero testi di filosofia (e quelli sì che sono difficili---) e di arte, più ovviamente i libri di letteratura in traduzione inglese. E non dimentichiamoci le grammatiche di classico 8D Insomma, ho dovuto arrangiarmi.

A quel punto il salto dal dovere al piacere è stato breve … più o meno. Infatti è solo dalla scorsa estate che ho iniziato a leggere romanzi “veri e propri” in inglese: mi tirai giù quell’app meravigliosa che è Kindle ed iniziai a leggere. I primi in realtà furono due libri in italiano, ma volevo finire la storia e perciò lessi il terzo in inglese (giusto per completezza, fu tutta colpa di Goodreads. La colpa è sua se leggo in originale, mi mette curiosità). Autrice? Suzanne Brockmann. Perché a me non piace vincere facile. Mi devo leggere autrici con una sintassi e un lessico difficilissimo 8D Eppure, con l’aiuto del monolingue, ci riuscii e lessi anche un altro della stessa serie. Non erano neppure librettini piccini e, ripeto, era la prima volta che leggevo un romanzo (la saggistica è più comprensibile, sul serio): ma mi piaceva il genere, mi interessava la storia … insomma, VOLEVO leggerli.
E da lì è iniziata la mia rovina. Ho scoperto gli M/M e visto che quasi tutti sono in inglese … non è difficile capire come sia finita.

Insomma, tutta questa tiritera per dire: se volete davvero leggere un libro, riuscirete a leggerlo. E se ci sono riuscita io ci possono riuscire tutti <3

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