giovedì 3 luglio 2014

Brynhildr in the Darkness ovvero Murakami-kun e le sette streghe*

*sono incapace al momento di scrivere recensioni, quindi è più un commento generale che una recensione passo passo*

brimildeBrynhildr in the Darkness, o chiamata da me più affettuosamente Brimilde per l’incapacità cronica di scrivere il suo nome in tedesco, è una serie di 13 episodi facente parte della stagione primaverile 2014.

La storia ruota attorno a Murakami Ryota, unico membro del club di astronomia del suo liceo. Murakami passa le sue serate in un vecchio osservatorio della zona ad osservare le stelle per provare l’esistenza degli alieni. Questo al fine di riscattarsi in qualche modo per la morte della sua amica d’infanzia "Kuroneko", che nel tentativo di dimostrargli la loro esistenza morì in un incidente, di cui Murakami si sente responsabile.
A sconvolgere la quotidianità del ragazzo è l’arrivo di una nuova studentessa, Kuroha Neko, incredibilmente somigliante alla sua amica d’infanzia che doveva essere morta … **

Detto così sembrerebbe essere una di quelle serie che ti prendono e ti incollano allo schermo fino alla fine, MA. C’è un enorme ma. Perché arrivata alla fine ho guardato davanti a me e mi sono chiesta quale forza mistica fosse riuscita a farmelo finire e a non chiudere tutto a metà mandandolo sonoramente al diavolo. Forse perché la trama è carina e di idee veramente buone ce ne sono tantissime. Forse perché ho sperato fino alla fine che lo sceneggiatore si desse una svegliata e aggiustasse il tiro.
Infatti a mio giudizio la trama regge: non ha buchi significativi e bene o male mantiene la sua logica. Quello che mi ha lasciato l’amaro in bocca è l’intreccio.

Caro mio, quando hai buttato giù la sceneggiatura stavi dormendo?

Perché la sensazione che mi ha dato Brimilde è stata proprio quella di tante buone idee senza sviluppo. *S*Le streghe, gli alieni, la storia del laboratorio, perché Valkyria ha un innesto diverso, i dissidenti … *S* Insomma, ci sono tantissimi spunti interessanti su cui basare gli episodi, invece di relegare la trama a piccoli stralci e tutto il resto del tempo alla classificazione delle taglie dei seni delle protagoniste. E non è un modo di dire, davvero hanno passato episodi a gareggiare a chi ce l’ha più grande---
E intanto la storia va avanti e a te sembra quasi che tutto si svolga in sottofondo, lontano e anche davanti a morti per cui dovresti essere triste, non riesci a commuoverti perché … perché non ti danno la possibilità di commuoverti. Non ti fanno conoscere i personaggi. Sono come delle bamboline di carta che si muovono secondo una trama che neppure ti presentano appieno. Una volta giunti alla fine l’unica parola che ti frulla in testa è perché.
*S*
Perché Kazumi è così ossessionata dal sesso?
Perché Kana è paraplegica?
Perché Valkyria e Kuroha sono come la notte e il giorno?
Perché Kuroha è ancora viva?

*S*
E potrei andare avanti all’infinito. Perché di domande me ne sono fatte davvero tantissime. E credo che se si fossero incentrati unicamente sulla trama sarebbe venuta fuori una serie veramente mozzafiato.

E invece si è ridotto ad un harem di bassa lega.

A conti fatti e a malincuore non mi sento di consigliarla. Per quanto abbia una bella trama con idee veramente interessanti, viene tutto sviluppato talmente male che arrivati alla fine rimane un tale amaro in bocca che quasi ti fa pentire di averla iniziata.***
Un punto davvero a favore? La prima opening. Quanto amo quella musica.

 

* Citazione di "Yamada-kun e le sette streghe"
** In realtà la trama è molto più contorta, ma mi sono limitata a questa per evitare spoiler sull’episodio 1, che a conti fatti forse è il più bello di tutti.
*** Non credo, ma se le vendite saranno buone e ne verrà fatta una seconda stagione … potrei dargli una seconda chance.

P.S.: forse non lo sapete, ma il manga da cui è tratto è stato annunciato per l’Italia da Planet ed è della stessa autrice di Elfen Lied.

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