venerdì 11 luglio 2014

Libri su libri su libri …

In questi giorni mi sto dedicando alla pulizia della casa e alla sistemazione dei vari armadi: sono praticamente invasa da scatole e scatoloni. Soprattutto mi sta facendo dannare la sistemazione delle librerie … che poi, chiamiamole librerie …
Specifico che io abito in una casa singola su due piani. Una persona penserà “Chissà quanto spazio hai!”

MA MAGARI. ZERO.

I miei libri sono accatastati in ordine sparso ovunque e tra mini-librerie a muro, gruppi di mensole e armadi, ci sono una cosa come 10 raggruppamenti per casa. Esatto, dieci. Per darvi delle cifre, credo che facendo un conto sommario in casa mia ci siano più di 1800 tomi tra manga e libri. Ovviamente la maggior parte sono manga, anche visto che sono più piccolini, ma non per questo creano meno problemi: sono arrivata ad infilarli in ogni anfratto possibile per farceli stare. Grazie al cielo sono in via di conclusione la maggior parte delle serie che seguo, anche se ce ne sono altrettante che vorrei recuperare.

Insomma, mi sa che finirò travolta dai libri. Se non avete più mie notizie ora sapete il perchè. Sarò rimasta travolta da una pila di libri.

Comunque oggi ho preso gli ultimi libri in libreria e mi è arrivato l’ordine di Amazon.

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A sinistra i testi per Lett. 3 e Etnolinguistica,
a destra quelli presi per piacere personale~

In realtà non so se questo sarà l’unico ordine, visto che si basa sulla bibliografia della docente precedente. Tuttavia ho voluto far partire ugualmente l’ordine nella speranza che alcuni titoli rimangano gli stessi (anche perchè se mi chiede le edizioni dei Meridiani la mando a quel paese, visto che costano sui 70/80 € l’uno. Prenderei solo Dazai o Sakaguchi se mai la facessero-).
Alla fine di quei quindici ne ho presi sei, sono stata brava <3

Ah. C’è un intruso.
Lo so. Il motivo per cui mi sono ridotta di numero è proprio lui: Psycho Pass.
Premetto che io compro molto raramente DVD, figuriamoci i BD, ma lui è speciale. Qualche giorno fa mi stavo chiedendo quando uscisse il secondo pack e, ta-dan, era già uscito a Giugno.
ANSIA.
PANICO.
Così ho rinunciato ad altro e inserito lui. Ed ora eccolo qui insieme all’uno~

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Sicuramente chi non è pratico o non ha mai sperimentato l’animazione nipponica oltre a Miyazaki difficilmente lo conoscerà: eppure meriterebbe davvero di essere conosciuto da tutti.
Gen Urobuchi, lo sceneggiatore, è un uomo non solo di grande maestria tecnica, ma anche di profonda cultura: riesce a distruggere e ricreare un genere o un topos e a ridargli freschezza e originalità, infondendogli riferimenti letterari, riflessioni filosofiche e sociali, come solo un grande scrittore saprebbe fare.
Psycho Pass è un’ucronia/distopia, uno psicologico, un thriller, ma soprattutto una riflessione cruda e disillusa del mondo e della società che lo compone. Un 1984 traslato in cento anni nel futuro.
Chiunque ami i libri e la buona narrazione dovrebbe vederlo (su popcorn.tv è disponibile lo streaming italiano): appena avrò un po’ di tempo libero mi metterò sotto a rivederlo, visto che i sottotitoli inglesi a suo tempo mi avevano fatto perdere delle sfumature interessanti (il discorso fatto interamente di citazioni e la riflessione sui libri cartacei e gli e-book). Il fatto che sia un “cartone” e che magari venga snobbato dalla maggior parte degli adulti è un gran peccato, perché se invece fosse stato un film avrebbe vinto più di qualche Oscar. E sono obbiettiva.
P.S.: sono in uscita un film e una seconda serie. Non so per il film, ma la seconda serie NON sarà sceneggiata da Urobuchi. Questo significa che questi 22 episodi possono essere considerati come unicum e il finale chiuso (è un pugno allo stomaco, ma è così che deve essere).

Tornando ai libri *coff, mi sono lasciata prendere* come detto prima sto cercando di sistemare i vari spazi-libri(?). E non ho idea di come gestirli.
Per genere?
Per edizione?
Per editore?
Per colore?
Per nazionalità?
E sto dando di matto. Credo che alla fine opterò per una scelta multipla, più per necessità che altro: tanti scaffali ma piccolini e distanti.

Ad esempio questo è l’unico per ora che rasenta l’ordine.

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E indovina indovinello qual è? Ma quello di letteratura giapponese, ovvio. Che poi, in realtà, mancano le due versioni del Genji che tengo sulla scrivania in camera *ngeh ngeh* Ma prima o poi inizierà ad essere bella e ordinata.
Spero.

P.S.: Mi ricordo ancora quando scartai il regalo di natale di mia cugina anni fa e mi ritrovai Twilight fra le mani. Non vi dico la delusione (non che la Meyer scrivi male, ma la trama è così illogica che mi prende un coccolone---)

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