martedì 8 luglio 2014

Ningen Shikkaku – Lo Squalificato

*sono incapace al momento di scrivere recensioni, quindi è più un commento generale che una recensione passo passo*
 
LoSqualificato_2_scvr.indd
Lo Squalificato è un manga in tre volumi scritto e disegnato da Usamaru Furuya (lo stesso autore de La Crociata degli Innocenti e la serie di Litchi) sulla base dell’omonimo romanzo autobiografico di Osamu Dazai*.
 
“La mia è stata una vita di grande vergogna”
Così inizia il diario di Yozo Ooba.
Usamaru Furuya è un mangaka alla ricerca di ispirazione per la sua prossima serie quando una sera, sbirciando su internet, si imbatte per caso in questo diario …
 
Per parlare di questo fumetto è necessario fare un passo indietro e inquadrare il romanzo da cui è tratto.
Lo Squalificato è un romanzo scritto da Osamu Dazai nel 1948 presso la località balneare di Atami, dopo aver abbandonato la seconda moglie e i figli per scappare con una vedova di guerra di nome Tomie Yamazaki. La pubblicazione avviene poco prima del quinto ed ultimo tentato suicidio dello scrittore, il 13 Giungo 1948, che questa volta va in porto, portandolo ad annegare nel canale di scolo vicino alla casa di villeggiatura. I corpi suo e della Yamazaki, che si era suicidata insieme a lui, verranno ritrovati solo sei giorni dopo, il 19, il trentanovesimo compleanno dell’autore. Dazai poco prima di morire lasciò un romanzo incompiuto, Goodbye, ed un biglietto con su scritto: “Non riesco più a scrivere”.
La critica è concorde nel considerare Lo squalificato un romanzo semi-autobiografico: oltre ai rapporti con il Partito Comunista, le droghe, l’alcool e le donne, anche una foto che viene descritta nel romanzo, la prima, è uguale ad una fotografia di Dazai. E non solo: molti fatti narrati nel romanzo corrispondono a fatti realmente accaduti all’autore. Tuttavia considerare il libro un’autobiografia sarebbe un errore. “Dazai possedeva il genio del grande fotografo.” scrive Donald Keene[1] “Il suo obbiettivo si punta più volte su certi momenti del passato, ma, grazie alla sua splendida maestria di composizione e scelta, le sue fotografie non sono di quelle che affollano di solito gli album. Manca in Dazai ogni traccia del tortuoso annotatore di reminiscenze; in lui tutto è netto, conciso, evocativo. Quando anche le scene de Lo Squalificato fossero dalla prima all’ultima puntuale rispecchiamento d’un episodio dell’esistenza di Dazai – e, s’intende, non è il caso – la tecnica che lo scrittore possedeva conferirebbe comunque all’opera nel suo complesso la qualità d’una narrazione originale.”
Lo Squalificato non rispecchia solo la condizione di Dazai, ma riflette una condizione di disagio e smarrimento spirituale che vivono gli artisti giapponesi di quel periodo, che si ritrovano estraniati dalle loro stesse tradizioni, e che li avvicinano incredibilmente alle problematiche della letteratura occidentale.
L’opera narra la storia di un giovane uomo di buona famiglia (figlio di un membro della Dieta), Yōzō Ōba, che sentendosi estraneo, rifiutato, non preso sul serio dalla società in cui vive, si ritrova ad affrontare una condizione esistenziale di completa solitudine, agendo però nell’ambiguità tra il piacere di infrangere il codice sociale e il senso di colpa per non riuscire ad adeguarsi ad esso.

[1] Prefazione a “No Longer Human”. New York, New Directions, 1956 – 1958
Traduzione italiana a cura di Marcella Bonsanti. “Lo Squalificato”. Milano, Feltrinelli, 1962
Come lo stesso Furuya, anch’io lessi il romanzo durante gli anni del liceo, rimanendo affascinata e colpita nel profondo dalla figura di quest’uomo e dalla sua disincantata visione del mondo in cui viveva. Questa “citazione”, infatti, fa parte della sinossi del romanzo che feci per la commissione della maturità.
 
Furuya, nella sua rivisitazione moderna del romanzo, è riuscito a rendere l’inquietudine, il disagio e allo stesso modo anche i momenti di breve serenità di Yozo, con un accostamento di immagini e testo quasi perfetto.
Quasi. Perchè, come confessa lo stesso autore nella postfazione, in lui manca quella visione d’insieme, di sereno distacco nel raccontare la propria vita che solo Dazai poteva avere. E proprio per questo motivo ne cambia il finale, aggiungendo quella leggera sfumatura positiva che nel romanzo, invece, è assente.
Altro punto di distacco è nell’inizio: Furuya non illustra l’infanzia di Yozo (sono presenti solo due accenni), facendo partire il racconto (tranne per la descrizione delle tre fotografie, posta per prima anche nel romanzo) dai 17 anni, come per altro anche nella trasposizione animata di Aoi Bungaku (dove i disegni furono curati da Obata).
I motivi per cui operi questa scelta possono essere molteplici e preferisco non sbilanciarmi, ma ammetto che questa domanda mi frullerà in testa per un po’.
 
Consiglio. Consiglio e consiglio. Magari chi è estremamente impressionabile potrebbe avere qualche problema, ma in linea di massima direi che rispetto ad altri manga dell’autore, questo è quello più raffinato.
 
 
*Il manga è edito dalla Planet nell’edizione da 6,50 €, mentre il romanzo da Feltrinelli, in edizione economica. Attenzione però, perchè si tratta di un opera in doppia-traduzione: la versione italiana si basa su quella americana e non è stata tradotta o comparata all’originale giapponese. Inoltre è una traduzione degli anni 60, pesante e antiquata. La storia in sé non subisce variazioni nella trama, ma parecchi dettagli sono stati ovviamente persi per strada.

1 commenti:

  1. Grazie mille! Questa recensione mi è stata di grande aiuto.
    Seguirò il tuo consiglio,sperando di rimanere affascinata e rapita dalla lettura di questo romanzo..almeno, come ne sei rimasta tu.
    Solo, vorrei porti una domanda, se possibile: Sai percaso se, Dasai Osamu, personaggio principale dell'anime "Bungou stray dogs" (dotato di una abilità conosciuta sotto il nome de "Lo squalificato") Abbia effettivamente qualche collegamento con l'autore dell'opera originale del 1948?

    Grazie di tutto e scusa il disturbo. Ti auguro di goderti queste vacanze, sebbene siano giunte alla fine.

    RispondiElimina

Popular Posts

© Aiko's Wonderland 2012 | Blogger Template by Enny Law - Ngetik Dot Com - Nulis