giovedì 28 agosto 2014

Sul comodino #6

Non sono morta … o quasi. Alla fin fine riesco a pubblicare questo piccolo post-ino, prima di sparire per le prossime due settimane, dove avrò quattro esami e la prima settimana del semestre. Spero di riuscire a sopravvivere ;v;

Bando alle ciance(?), ecco quello che ho letto negli ultimi tempi.

painPer il fronte romance M/M, ho fatto il pieno di short-stories di Cassidy Ryan: avendo iniziato da poco a leggere in lingua non mi sbilancio troppo con un giudizio stilistico, ma personalmente ho trovato lo stile della Ryan molto fluido e con un lessico abbastanza semplice per essere una scrittrice inglese e non americana. Mi sono piaciuti praticamente tutti (mi mancano giusto due romanzi brevi e poi ho letto tutto quello che sono riuscita a recuperare), ma li ho trovati più simili a pilot che vere e proprie storie. Mentre leggevo avevo la continua impressione che mancasse “qualcosa”, che per quanto i personaggi o le situazioni fossero ben impostate non fossero sviluppate a dovere. In molti casi la trama viene introdotta in medias res, lasciando un enorme vuoto su tutto quello che è venuto prima, sulle relazioni tra i personaggi, su come si siano conosciuti … ed è un enorme peccato visto che la Ryan ci saprebbe fare e si vede. Gli ultimi due romanzi brevi che mi mancano dovrebbero partire dal principio e per questo sono molto curiosa di vedere come li svilupperà. Tra tutti quelli che ho letto, menzione speciale va a Pain Management, che è riuscito ha farmi piangere con una scena davvero molto toccante, quanto meno per me. Anche se in realtà questa piccola storiella è scritta a due mani insieme a Zoe Nichols, di cui credo proprio cercherò di leggere qualcosina in futuro~
somePiacevole sorpresa è invece stata un’altra short-story, Something to Believe In di Sloan Parker. Dolce, toccante, la storia perfetta se si è depressi e ci si vuole tirare su. Credo che ogni volta che sarò giù di morale la rileggerò, così da pensare che il mondo non è poi così brutto come sembra.
Sono così melodrammatica a volte.
Ho finito anche Drawn Together di Z.A. Maxfield.
Drawn Together è un BL. Un vero e proprio BL, con la piccola differenza che i personaggi sono reverse, anche se abbastanza standardizzati secondo i canoni del sopracitato genere. Personalmente apprezzo molto i BL in fumetto (e ci sono storie veramente meravigliose e ben scritte, basti pensare a Nakamura Asumiko o Yoneda Ko), non altrettanto mi fa impazzire in romanzo. La Maxfield scrive bene, ma è troppo legata –o almeno questo è quello che mi è sembrato- al voler riprodurre un fumetto, dimenticandosi che in un romanzo manca tutta la parte visiva e dando per conosciute o assimilate delle sfumature dei caratteri dei personaggi, anche se in realtà non le ha mostrate se non in maniera frammentaria e poco approfondita. In parole povere, mi ha dato l’impressione che facesse affidamento ad un supporto “altro”, anche se questo “altro” non è presente. Comunque a conti fatti non è un brutto libro e anzi lo consiglio a chi volesse avvicinarsi al genere con una base BL/yaoi e magari non è pronta al “salto della quaglia”(?)
Non so cos’ho scritto, meh 8D

Ho poi finito Storie di Yokohama e La banda di Asakusa verrà conclusa a breve: mi manca Anima, ma non sono riuscita a leggerlo dovendo finire i due enormi e pesanti –per quanto interessantissimi- saggi Shingon di Yamasaki e Shugendo di Miyake per filosofia.

NEW

Ho inoltre fatto un’ultima spesona tra Amazon e la Mondadori (da quando hanno un distaccamento in centro è la mia fine).

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Bei libroni cicciottosi <3

Sì. Sono tanti, me ne rendo conto. Ma da adesso fino almeno a dicembre non potrò più prendere nulla e ho voluto fare un ultimo rifornimento. Infatti oltre ad avere le uscite manga-reccie, devo iniziare a lavorare sui due kimono maschili per Lucca … e prendere le parrucche … e la passamaneria per quello del San Donà … e ciao soldini vi ho voluto bene.

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Ecco qui quelli che ho recuperato in libreria, anche sfruttando lo sconto della Vodafone da 10 €: mai stata più felice di essere Vodafone.
In realtà quando sono andata con lo sconto ero nel pieno di una crisi di panico: NON SAPEVO COSA PRENDERE. Così ho vagato in mezzo agli scavali per mezzora in uno stato mezzo convulsivo e alla fine mi sono buttata su Il mondo d’acqua di Frank Schätzing. Avevo preso di mira questo scrittore fin da quando una mia amica aveva comprato Limit e scuriosando la quarta di copertina mi era venuta una voglia assurda di leggerlo. Peccato che nella foga non mi sono accorta che il suddetto libro non è uno dei suoi thriller. Ma un saggio. Non che la cosa mi dispiaccia, anzi, sono molto curiosa di leggerlo, però una volta a casa e accortami dell’errore mi è venuto da ridere come una scema *pfff* Insieme quel giorno ho preso anche Red di Kerstin Gier, invogliata, oltre che dalle ottime recensioni, anche dallo sconto del 25% sul catalogo TEA.
Lo stesso motivo, unito al fatto che un thriller di Schätzing volevo leggerlo, mi ha portato a prendere Il quinto giorno, che guarda caso (mica tanto, l’ho scelto apposta) è essenzialmente quello che fa “coppia” con il saggio che avevo preso in precedenza. Inoltre è quello che insieme a Limit mi aveva ispirato meglio, soprattutto perché mi ha ricordato un OAV che avevo visto tempo fa, Gyo, e che mi ha lasciato l’amaro in bocca … per lo schifo … e non perchè fosse fatto male, ma perché ci sono certe scene che fanno proprio schifo (es.: corpi in decomposizione).
In altri due giri separati ho preso L’uomo che non poteva morire di Timothy Findley e La principessa della Clare. Del primo avevo letto una recensione e mi aveva ispirato davvero moltissimo, sia per il tema, sia per il suo svolgimento. Per l’altro, invece, ho approfittato dello sconto del 25% sugli Oscar Bestseller per prenderlo a mano e non su Amazon, così da finire la trilogia.
In realtà su uno scaffale c’era Le ho mai raccontato del vento del Nord che mi guardava e credo di averlo preso in mano più e più volte, ma il prezzo associato ad un libricino così sottile e nessuno sconto sulla Feltrinelli mi hanno fermata. Anche sulla Beat non c’erano sconti, però un bel volume cicciottello a 10 € mi è sembrato ragionevole.

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Ecco qui, invece, l’ordine di Amazon <3
Voi non potete capire la gioia nel poter finalmente sfogliare quei tre meravigliosi libretti lì in basso: Hot Target, Force of Nature e All Through the Night di Suzanne Brockmann. E ora che sono tra le mie mani partirà la rilettura compulsiva, perché non è passato neppure un mese, ma già mi mancano Jules e Robin. Attenderò con pazienza le edizioni italiane per gli altri libri della serie (appena potrò, infatti, recupererò i primi due usciti), ma questi tre dovevano essere miei. SUBITO. IN DOPPIA EDIZIONE. Cosa che ho fatto solo con X e la Rice. Ma dovevo.
A questi si aggiungono Città delle anime perdute della Clare, di cui ho continuato a posticipare l’acquisto nell’attesa dell’uscita del sesto e ultimo volume in Italia (che tanto uscirà in Oscar il prossimo anno, ma almeno posso reperire l’ebook in caso). Posticipato talmente tanto che devo riprendere in mano il numero quattro per ricordarmi nei dettagli cos’era successo. Si capisce che questa seconda trilogia non mi faccia impazzire, eh- Comunque ho approfittato degli sconti e finalmente l’ho preso.
Per la TEA, anche lei con il suo bello sconto, ho completato la trilogia delle gemme con Blue e Green, visto che in libreria non c’erano *meh* Ora sono pronta per leggerla tutta di filato <3
Ho completato la trilogia prima di fare la stessa cazzata che ho fatto con quella su Gemma Doyle: ho solo l’uno, ma quando l’ho preso erano tutti e tre disponibili. Ora il terzo è irreperibile. SCEMA ME.
Insieme a loro ho preso anche La straniera di Diana Gabaldon. QUALCOSA mi ha fatto venire una voglia matta di leggerlo *le coff*. Sto scaricando passo passo anche Outlander, il telefilm tratto dal libro, ma per il fatto che “posso vedere qualcosa sapendo come va a finire, ma leggerlo no”, prima finirò il romanzo e poi vedrò lo sceneggiato. Per ora ho solo dato qualche sbirciatina e solo sentire le musiche celtiche mi ha mandato in brodo di giuggiole~ Farò lo sforzo di vederlo nonostante non mi piaccia per nulla l’inglese recitato: a me la forza!
Per ultimo Io voglio della Ward: sì, lo so, in Italia la serie è bloccata al secondo volume, per giunta esaurito, ma veniva 3 € e aveva il 55% di sconto--- Sì, esatto, essenzialmente l’ho pagato 1,75 €. Ed è l’edizione della Rizzoli, quella originale, non edizioni economiche. Probabilmente dovranno svuotare il magazzino, perché tranne il codice a barre “bruciato” che ha intaccato la rilegatura sottostante, di per sé non ha difetti. Mah. Se mi prenderà bene (è la Ward, me lo chiedo pure?) recupererò gli altri in inglese~ Ma ha la priorità il recupero della Confraternita, visto che rimarrà ferma per un po’, dato che hanno raggiunto le uscite americane. Spero di poter stringere Porpora tra le manine molto presto <3

E con questo passo e chiudo, sperando di superare indenne gli esami ;v;

giovedì 21 agosto 2014

Chi ben comincia… #2

Rubrica ideata da Il profumo dei libri.

Da adesso fino al 5/6 settembre sarà LA morte. Quindi credo che l’unica cosa con cui andrò avanti sarà questa rubrica … giusto per farmi del male, visto che non ho tempo per leggere *argh*

Comunque, oggi vi propongo l’incipit di un libro che ho molto amato e che, per quanto sconosciuto, ritengo degno di attenzione:

Ash
Malinda Lo

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La madre di Aisling morì a mezza estate. Si era ammalata così d’improvviso che alcuni nel villaggio si chiesero se non fossero state le creature fatate a portarsela via, giovane e bella com’era. Fu seppellita tre giorni dopo sotto il biancospino dietro casa, mentre il crepuscolo imbruniva il cielo.
   Quella sera venne Maire Solanya, la strega verde del villaggio, per compiere gli antichi rituali sulla tomba. Stava dritta ai piedi del tumulo di terra nera. Era una donna anziana e magra, coi capelli bianchi raccolti in una treccia lunga fino ai fianchi e un fine intarsio di rughe sul viso. Aisling e suo padre stavano una di fronte all’altro, ai due lati della tomba, alla cui testa si trovava la candela accesa, poggiata sulla semplice lapide. Il padre di Aisling l’aveva fatta accendere poco dopo che Elinor era morta. Avrebbe bruciato tutta la notte, al riparo nel vetro tondo. La lapide era una lastra di ardesia disadorna su cui era inciso il suo nome: Elinor. Col passare dei mesi e degli anni, l’erba e le radici degli alberi l’avrebbero avvolta, fino a far sembrare che fosse sempre stata lì.
   Maire Solanya disse, con voce bassa e chiara: «Da vita a vita, da respiro a respiro, ricordiamo Elinor». Teneva tra le mani un pane tondo. Ne strappò un pezzetto e lo mangiò, masticando lentamente. Poi lo porse al padre di Aisling. Ne mangiò anche lui e lo passò a sua figlia. Era tiepido e aveva l’odore della cucina di sua madre quando il forno era ancora caldo. Ma non lo aveva ricevuto dalle mani di sua madre, e quel pensiero le fece salire un nodo alla gola. Il pane era insapore.

§§§

Ash è un retelling, come indica il nome, della fiaba di Cenerentola, o Aschenputtel, dei fratelli Grimm.
L’incipit magari può sembrare poco particolare, ma, credetemi, è forse una delle versioni più atipiche in circolazione. Anche qui ci sono matrigna e sorellastre, anche qui il principe azzurro in cerca di moglie … eppure la storia non va nella direzione che ci si aspetterebbe. Non è il principe la persona desiderata da Aisling, non è per incontrarlo che fa un patto con un essere fatato, che per nulla ricorda la buona fata madrina …
"Ash" è un libro che merita davvero di essere letto se cercate uno YA fuori dagli schemi~
L’ho letto anni fa, ma adesso mi viene voglia di rileggerlo, anche se non posso ;A;

venerdì 15 agosto 2014

I wish … #2

E ad un mese di distanza, rieccoci qui con questa piccola rubrichina~
E poi sono stata brava, no? Sono riuscita a buttare fuori almeno un post … ok, è solo un post, ma su, meglio di nulla *ceeerto*

Comunque anche questo mese eccomi a pescare dalla lunga lista-dei-desideri di Amazon cinque titoli che bramo arrivino tra le mie manine.
Per questa volta si tratterrà completamente di libri, lasciando i manga per il prossimo mese.
(anche se, ora che la Flashbook ha aperto le porte alla Takarai, penso non ci vorrà molto prima che un po’ tutte le serie che bramo siano portate da noi ;V;)

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1# Il cavaliere d’inverno di Paullina Simons

Ne ho sentito parlare come uno dei migliori romance mai stati scritti: e non solo una volta.
Non ho mai letto “romance classici”, se si pensa che Cime tempestose è più un romanzo d’odio e vendetta e Jane Eyre … è tutto fuorché “classico” … perciò non so bene cosa aspettarmi, ma la mancanza di pareri negativi (o almeno, la loro presenza a livelli irrisori) e la mia voglia di provare qualcosa di “nuovo” mi ha portato a voler provare questa trilogia.

2# Divergent di Veronica Roth

Io ho un feticismo assurdo per distopici-ucronie-post-apocalittici.
*qualcuno ha detto Urobuchi?*
Proprio per questo sono MOLTO curiosa di leggere “Divergent” di cui ho sentito parlare in tutte le salse dopo la sua uscita nelle sale cinematografiche. Io non vado al cinema da secoli (vorrei, ma si trova sulla statale e io non ho la macchina ;v;) perciò non l’ho visto, ma i commenti entusiastici sul libro a prescindere dal film mi hanno incuriosito moltissimo.

3# Il ponte dei sogni e altri racconti di Jun’ichiro Tanizaki

Quando parlavo di opere più interessanti di Tanizaki, mi riferivo anche a questa. “Il ponte dei sogni”, nello specifico, è una confessione fittizia, dove ciò che viene raccontato dal protagonista e la realtà dei fatti divergono.
Io da grande amante de “La coscienza di Zeno” sono molto curiosa di poter leggere questo racconto: quando ne ho letto la trama sul manuale ho avuto un vero e proprio colpo di fulmine.

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4# Cinder di Marissa Meyer

E anche qui si scopre un altro altarino: i retelling.
Finora non ne ho letti molti, però mi ispirano sempre tantissimo e questa serie ha stimolato anche troppo la mia curiosità.
Peccato non esista in economica *meh*

5# Chi è Mara Dyer di Michelle Hodkin

Di questo titolo so poco o nulla, ma ho ritrovato per caso in camera mia una cartolina promozionale del libro e leggendo quello che credo sia l’incipit mi ha preso una voglia irrefrenabile di leggerlo.

 

E la mia lista aumenta sempre di più, ogni giorno che passa … Vedremo cosa tirerò fuori dal cilindro la prossima settimana~ E per ora, buon ferragosto a tutti <3

giovedì 14 agosto 2014

Chi ben comincia… #1

Sono o non sono brava? Pure due post di fila: wow, sta per arrivare la fine del mondo-

Comunque, pure io ho deciso di iniziare questa rubrica vista in diversi blog e ideata da Il profumo dei libri. La trovo un’ottima idea per scovare nuovi libri e invogliarmi a leggere quelli che si trovano in attesa nella mia libreria. Queste le regole:

* Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
* Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
* Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
* Aspettate i commenti

Sarà bisettimanale, il martedì e il giovedì: il martedì per libri che consiglio e il giovedì per quelli che stagnano amorevolmente nella mia libreria <3
Ma passiamo subito al libro di questo giovedì~

Angelology
Danielle Trussoni

ang

 

Caverna della Gola del Diavolo,
monti Rodopi, Bulgaria

Inverno 1943

Gli angelologi esaminarono il corpo. Era intatto, privo di segni di decomposizione, la pelle liscia e bianca come pergamena, i vitrei occhi acquamarina rivolti al cielo. Pallidi boccoli ricadevano sulla fronte alta e sulle spalle scultoree, formando un’aureola di capelli d’oro. Persino le vesti – la stoffa di un lucente filo metallico bianco di cui nessuno era in grado d’identificare l’origine – si erano perfettamente conservate, quasi che la creatura fosse spirata in una stanza d’ospedale a Parigi e non in una caverna nelle viscere della Terra.
    Quelle condizioni non avrebbero dovuto stupirli. Le unghie delle mani, madreperlacee come l’interno di una conchiglia d’ostrica; il lungo addome levigato e privo di ombelico; la luminosità sovrannaturale della pelle… Tutto, nella creatura, era come si aspettavano che fosse; persino la posizione delle ali corrispondeva. Eppure era troppo bella, troppo vitale per corrispondere a ciò che avevo studiato dentro soffocanti biblioteche e in riproduzioni di tele quattrocentesche, aperte sui tavoli come carte stradali. Avevano atteso quel momento per tutta la loro vita di angelologi. Sebbene nessuno fosse disposto ad ammetterlo, segretamente avevano temuto di trovarsi di fronte ad un cadavere mostruoso, tutto ossa e fibre lacerate, qualcosa di simile al reperto di uno scavo archeologico. Invece eccolo lì: una mano affusolata e delicata, il naso aquilino, le labbra rosse che parevano chiuse in un bacio. Gli angelologi erano radunati intorno al corpo e scrutavano trepidanti verso il basso, quasi che la creatura fosse lì lì per muoversi.

§§§

Questa chiamasi “fortuna”: il prologo è lungo "esattevolmente" una pagina.
Angelology è uno dei libri che staziona da più tempo nella mia pila dei “voglio leggerli subito! Ma ora ho altro”: lo desideravo da tempo, ma mi è arrivato proprio nel momento peggiore, cioè quando sono nel pieno di un’infognatura (nello specifico, con i romance m/m)-
Inoltre, come già si può capire dal prologo, non ha uno stile semplice, ma più barocco, che mi richiede tempo e concentrazione. Ma la trama mi piace e alcuni fatti che avvengono – e che mi aveva raccontato la mia amica che me lo ha consigliato – mi fanno fremere le mani dall’impazienza di mettermi comoda a leggerlo~
L’avevo messo in lista per la settimana, ma la lettura/studio in contemporanea con due mattoni di saggistica come Shingon e Shugendo mi hanno fatto desistere *sigh*
Aspettami piccolino, sarò subito da te <3

Botandoro – La lanterna delle peonie

*sono incapace al momento di scrivere recensioni, quindi è più un commento generale che una recensione passo passo*

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La lanterna delle peonie, o Kaidan Botandoro, è un’opera di San’yutei Encho, inizialmente destinata alla declamazione pubblica e in seguito stenografata da Wakabayashi Kanzo e Sakai Shinzo, con la revisione dello stesso Encho.

La trama percorre in parallelo due storie1, in realtà intrecciate fra di loro: la storia di Kosuke, fedele servitore del daimyo Iijima Heizaemon, e quella di Hagiwara Shinzaburo e Otsuyu, la bella figlia di Heizaemon.

In realtà la trama non è così semplice, ma potremmo comunque prendere per buona questa distinzione, dovuta anche alla genesi dell’opera.
Essa, infatti, nasce dall’incrocio di due fonti:

  • Il Mudan Dengji, un racconto cinese di Qu You. Esso narra la storia dell’incontro tra una donna fantasma e un giovane ragazzo che ne sarà vittima e i tentativi del villaggio per eliminare la minaccia dello spettro.
    Da questo racconto è ispirata la storia di Otsuyu e Shinzaburo. Rappresentata frequentemente nel kabuki, è anche la parte più famosa dell’opera, conosciuta come Ofuda Hagashi.
  • Il Toda Jiken, un fatto di cronaca dell’epoca.
    Da qui la parte dedicata a Kosuke e Iijima.
    Esso rappresenta anche una delle funzioni principali delle declamazioni pubbliche, cioè, diffondere notizie di cronaca più o meno romanzate.

Trait-d’union tra i due filoni, due delle figure più originali del racconto:

  • Tomozo, simbolo dell’avidità umana e di come gli esseri umani siano in realtà molto più terribili degli stessi fantasmi.
  • Yamamoto Shijo, personaggio minore nella trama.

Ma la figura più particolare e originale è quella di Aikawa Shingobei: per quanto facente parte del repertorio del rakugo2, esso rappresenta una novità per una storia di fantasmi. Egli interpreta il ruolo di “intrattenitore”, un momento di pausa e rilassamento all’interno della narrazione.
I personaggi femminili vengono tratteggiati anche molto meglio rispetto alla controparte maschile: esse hanno una delineata psicologia e rappresentano gli elementi che muovono l’intera trama. Otsuyu, Oyone e Omine: esse sono un nuovo tipo di donna che si allontana dalla visione di epoca Edo di donna-velenosa, la dokufu, e prende possesso del proprio destino per esserne l’artefice.

(Citazione indiretta/riassunto dell’Introduzione di Matilde Mastrangelo)

A mio modesto parere, ho trovato La lanterna delle peonie un racconto fresco e appassionante, tanto da non avvertire per nulla la lontananza né culturale né temporale. Certo, vengono citati fatti e utilizzati termini che un occidentale senza un’infarinatura di letteratura giapponese non potrebbe comprendere, ma essi si sposano così bene con la trama da passare sottovoce rispetto al procedimento del racconto, rendendo questo libro godibile a pieno anche da un novellino.

Se ne avete la possibilità e vorreste provare la letteratura giapponese non-contemporanea, questo è un ottimo libro da cui partire. Soprattutto se cercate un racconto vivace e frizzante, che sappia tenere incollati alle pagine come farebbe un best seller moderno … infondo, lo stesso Botandoro fu, a conti fatti, un best seller dell’epoca e un’opera nata per intrattenere.

 

[1] La struttura è conosciuta come tereko: tipica delle opere teatrali, consiste in due trame indipendenti che incrociandosi conducono all’epilogo.

[2] Forma di declamazione umoristica.

P.S.: le edizioni Marsilio della Mille Gru sono molto care per essere brossure, visto che trattano opere per un pubblico ristretto. La lanterna delle peonie viene 18,00 €, ma ne vale la pena, anche pensando che le stesse traduzioni sono ad opera di docenti universitari parecchio rinomati nel “circuito”.

sabato 9 agosto 2014

Sul comodino #5

Non so, mi viene da ridere … o da piangere.

Sto passando settimane senza fare altro che studiare. O leggere. O studiare e leggere insieme. Credo che fra un po’ mi metterò ad urlare per lo stress. Agosto mi sta uccidendo.
Ci sono un sacco di post mezzi fatti lì che aspettano, ma non riesco a mai a finirli e rimangono lì, ad accumularsi in silenzio. Seriamente, non vedo l’ora di iniziare i corsi e finire questi maledetti esami, così da avere un po’ di tempo libero.

break
Ciao bello, ci vediamo fra
una settimana <3

Passando alle mie letture di questa settimana (perché visto, non ho visto nulla *dolore*), ho finito Hot Pursuit della Brockmann: per il momento mi metto in pausa con questa autrice, ho troppi altri libri da leggere e l’inglese mi ruba troppo tempo. Davvero troppo tempo. Ad ogni modo, ho inserito tra le prossime letture anche Breaking the Rules, che è il sedicesimo e attualmente ultimo libro della serie dei Troubleshooters, che continua e conclude le vicende delle coppie della “famiglia” Gillman (e visto come si conclude Hot Pursuit con Dan e Jenn, sono davvero curiosa di sapere come finisce *coff*).

Ho poi finito, e si alzino grida di giubilo, di studiare letteratura *piange* Mi mancano da finire due testi, ma Il monaco del monte Koya di Kyoka, Lampi della Fumiko, Al giardino delle peonie di Kafu e La belva nell’ombra di Edogawa Ranpo sono già belli che settati su LETTO.
All’inizio pensavo di poter riuscire a finire tutto in settimana, ma credo che Anima di Soseki e La banda di Asakusa di Kawabata richiederanno almeno un’altra settimana per essere conclusi. Non che siano lunghi o brutti (anzi, Anima è davvero bello e La banda molto interessante), ma sono dei veri e propri mattoni in fatto di pesantezza…
Domani, invece, finirò Storie di Yokohama di Tanizaki … anche se ancora mi girano parecchio visto che tra tanti testi molto più interessanti di Tanizaki, la docente è andata a pigliare proprio il più noioso. Questo si chiama sadismo.

Ma potevo io limitarmi a questi libri? Ma ovvio che no! E infatti ho anche letto una short-story, nello specifico romance M/M: A Ring and A Promise di Devon Rhodes. Ok che è una “short story”, ma mi ha davvero lasciato tanto l’amaro in bocca: brava a descrivere certe scene è brava (sì, è bravA), però non c’è intreccio, non c’è psicologia, non c’è maturazione. Dopo la Brockmann dovevo aspettarmelo che sarei rimasta con l’amaro in bocca--

 

E la prossima settimana?
Non so se riuscirò a scrivere qualcosa *meh meh meh*, ci proverò però, perchè altrimenti tutti quei poveri mezzi post mi verranno a trovare nel sonno. E mi uccideranno.
Mi piacerebbe fosse uno scherzo, ma credo proprio che mi vogliano uccidere. Per davvero.
A parte la corsa per rimettersi in pari con tutte le serie *mi aspettano delle belle serate*, inizierò a preparare cinema e questo significa che ho questi meravigliosi film da vedermi entro la settimana:

  • Gemini, Tsukamoto Shin'ya
  • Himatsuri, Yanagimachi Mitsuo
  • Il filo bianco della cascata, Mizoguchi Kenji
  • L'addomesticamento, Oshima Nagisa
  • La croce buddista - La casa degli amori particolari, Masumura Yasuzo
  • La donna di sabbia, Teshigahara Hiroshi
  • La stagione del sole, Nakahira Ko
  • Norwegian Wood, Tran Anh Hung
  • Patriottismo - The Rite of Love and Death, Mishima Yukio
  • Pioggia nera, Imamura Shohei
  • Rashomon, Kurosawa Akira
  • Una pagina di follia, Kinugasa Teinosuke

Ce la farò? Alla prossima settimana per saperlo.
Secondo me NO
(Sono scettica perché tre di questi titoli sono film muti. E non sono davvero il mio genere. Aggiungiamo il fatto che non impazzisco per il cinema giapponese: BOOM. COMBO.)

Per i libri, come detto, finalmente ho carta bianca, perciò questa è una mia possibile scelta:

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Città delle anime perdute di Cassandra Clare, Drawn Together di Z.A. Maxfield e, se mai ce la farò, Angelology di Danielle Trussoni.
Un po’ per tutti i gusti, insomma *le stra-coff*

Questa settimana, poi, sono andata a fare la mia piccola spesa di metà mese ed ecco il bottino:

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I due libri sotto non c’entrano nulla,
sono lì solo perché devono essere
restituiti 8D

E insomma, le cose da leggere aumentano.
E aumentano.
E AUMENTANO.
Almeno Settembre si preannuncia come mese di magra e anche Agosto è rimasto nella media: mancano ancora le uscite di fine mese, ma non saranno più di queste.
Questo significa che potrò spendere in altro … 8D
Certo, credici, hai da prendere una parrucca di 150 cm e stoffe per due kimono informali+haori …

E … niente, spero di riuscire a finire i post che avevo in mente dalla volta scorsa (e di sistemare casa che è un disastro---)



Ci vediamo la prossima settimana con la stessa rubrica. Me lo sento.

domenica 3 agosto 2014

Sul comodino #4

Continuo con questa mini rubrica giusto per dare segni di vita (con un giorno di ritardo), anche se in realtà in questo periodo non ho tempo per fare nulla </3

Come la scorsa settimana, anche in questa non ho guardato nulla. E gli episodi si accumulano …
La prossima, però, dovrei avere abbastanza tempo per recuperare il tutto. Spero. Il fatto di dover preparare cinque esami potrebbe essere un problema.
Quanto meno a vedere gli orari provvisori, mi ritrovo quattro pomeriggi liberi *viva me*

Per i libri … cancelliamo la vecchia foto, che è meglio.
Questo non significa che non abbia letto, anzi: sono semplicemente stata assorbita dalla serie della Brockmann e, nello specifico, dai libri che trattano di Jules e Robin.
Mi hanno talmente rapito che mi ci vorrà del tempo per disintossicarmi *brutta scelta di parole---* e riuscire a leggere qualcos’altro. Molto tempo. E in realtà dubito che usciranno mai dal mio cuore.
E per fortuna non ho i cartacei per ora, altrimenti finirei per sfogliarli in continuazione-----
Al momento sto finendo Hot Pursuit, che è l’ultimo romanzo (per ora) dove compare Robin. Poi credo che leggerò anche i tre rimanenti dove c’è solo Jules: Gone Too Far, Breaking Point e Dark of Night.
(Che rispettivamente potremmo “datare” come pre-Robin, post-Robin-lasciato, post-Robin-sposato *pff*)

Ma una volta finiti *e posso tranquillamente aggiungere un’altra settimana, perché sono lenta in inglese*, cosa mi potrei leggere? A parte la letteratura nipponica che è d’obbligo, visto l’avvicinarsi degli esami, non so proprio cosa tirare fuori dal cilindro. Questa serie mi ha sconvolto non poco e vorrei restare il più possibile su tematiche simili. Il problema è che trovare M/M romance scritti bene è un’impresa quasi impossibile. Ne conosco alcuni degni di nota, ma sono tutti PARANORMAL o FANTASY, che non mi attira molto in questo periodo … AIUTO. MI SENTO IN TRAPPOLA.
Potrei riprendere un’autrice che come stile si avvicina molto alla Brockmann, in modo da attenuare il distacco.
Ma cioè, parliamone, sembra quasi che debba andare in terapia … Mi ha fatto male ‘sta serie!
Anzi, per meglio dire, la Brockmann potrebbe tranquillamente essere considerata la numero uno dopo di lei. LEI. J.R. WARD. La dea del por---- del paranormal romance *coff* Della Confraternita avevo letto i primi due e ora potrei iniziare quello che un po’ da molti viene considerato il migliore della serie, Porpora.
Almeno fino a quando non mi arriveranno i cartacei sopra elencati e finirò in un circolo vizioso di riletture----
Visto che non si sa mai, ho scaricato un po’ di romanzi brevi M/M, vedremo se mi attireranno abbastanza.

Per i manga continua a rimanere la vecchia lista, ma conoscendomi per ora li lascerò da parte per concentrarmi sulle letture: anche perchè potrei riprendere in mano e finire Shadowhunters
TROPPE COSE.

TROPPE.

Bene e con questo sclero di nuovo senza una piccola immagine per colorare il tutto *sigh* vi lascio <3

P.S.: complimenti alla Russia che con un’esibizione davvero simpatica ha vinto il World Cosplay Summit 2014~

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