giovedì 21 agosto 2014

Chi ben comincia… #2

Rubrica ideata da Il profumo dei libri.

Da adesso fino al 5/6 settembre sarà LA morte. Quindi credo che l’unica cosa con cui andrò avanti sarà questa rubrica … giusto per farmi del male, visto che non ho tempo per leggere *argh*

Comunque, oggi vi propongo l’incipit di un libro che ho molto amato e che, per quanto sconosciuto, ritengo degno di attenzione:

Ash
Malinda Lo

malinda-lo-ash-primi-2-capitoli-del-libro

La madre di Aisling morì a mezza estate. Si era ammalata così d’improvviso che alcuni nel villaggio si chiesero se non fossero state le creature fatate a portarsela via, giovane e bella com’era. Fu seppellita tre giorni dopo sotto il biancospino dietro casa, mentre il crepuscolo imbruniva il cielo.
   Quella sera venne Maire Solanya, la strega verde del villaggio, per compiere gli antichi rituali sulla tomba. Stava dritta ai piedi del tumulo di terra nera. Era una donna anziana e magra, coi capelli bianchi raccolti in una treccia lunga fino ai fianchi e un fine intarsio di rughe sul viso. Aisling e suo padre stavano una di fronte all’altro, ai due lati della tomba, alla cui testa si trovava la candela accesa, poggiata sulla semplice lapide. Il padre di Aisling l’aveva fatta accendere poco dopo che Elinor era morta. Avrebbe bruciato tutta la notte, al riparo nel vetro tondo. La lapide era una lastra di ardesia disadorna su cui era inciso il suo nome: Elinor. Col passare dei mesi e degli anni, l’erba e le radici degli alberi l’avrebbero avvolta, fino a far sembrare che fosse sempre stata lì.
   Maire Solanya disse, con voce bassa e chiara: «Da vita a vita, da respiro a respiro, ricordiamo Elinor». Teneva tra le mani un pane tondo. Ne strappò un pezzetto e lo mangiò, masticando lentamente. Poi lo porse al padre di Aisling. Ne mangiò anche lui e lo passò a sua figlia. Era tiepido e aveva l’odore della cucina di sua madre quando il forno era ancora caldo. Ma non lo aveva ricevuto dalle mani di sua madre, e quel pensiero le fece salire un nodo alla gola. Il pane era insapore.

§§§

Ash è un retelling, come indica il nome, della fiaba di Cenerentola, o Aschenputtel, dei fratelli Grimm.
L’incipit magari può sembrare poco particolare, ma, credetemi, è forse una delle versioni più atipiche in circolazione. Anche qui ci sono matrigna e sorellastre, anche qui il principe azzurro in cerca di moglie … eppure la storia non va nella direzione che ci si aspetterebbe. Non è il principe la persona desiderata da Aisling, non è per incontrarlo che fa un patto con un essere fatato, che per nulla ricorda la buona fata madrina …
"Ash" è un libro che merita davvero di essere letto se cercate uno YA fuori dagli schemi~
L’ho letto anni fa, ma adesso mi viene voglia di rileggerlo, anche se non posso ;A;

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