sabato 27 settembre 2014

Sul comodino #8

sul comodino

Sono viva? Forse. Queste ultime due settimane mi hanno risucchiato talmente tanto che non mi sono neppure accorta che siano passate.
Ok. Non è un bene.

Ad ogni modo, FINALMENTE, sono riuscita a riprendere in mano un po’ di serie *saltella*

Aldnoa-Zero-02-610x839

Per prima cosa ho finito Aldnoah … e niente, sono ancora sotto shock per la fine. Avete presente quella cosa degli stadi per affrontare un morte? Ecco, io sono allo stadio numero uno. LA NEGAZIONE.
Sinceramente non so proprio cosa potrà mai accadere nella seconda parte a Febbraio: sono preoccupata. DAVVERO.

Per i la parte libresca, rido per non piangere.
Comunque ho finito di rileggere Il risveglio e iniziato la rilettura di Quasi tenebra della Ward: avendo fortuna, entro la prossima settimana dovrei aver letto Porpora e Senso, vedremo.
Seriamente, non vedo l’ora di rileggere il secondo libro: il mio amore per Rhage è arrivato a livelli assurdi dopo la rilettura del primo … come se già prima non fosse abbastanza---

Concluso anche Sticks and Stones e ora di domani sicuramente anche Fish and Chips: come immaginavo, se il primo volume è abbastanza “so and so”, questi due si rialzano, aggiustandosi su una linea che raggiunge sicuramente una buona media. Rimane una serie non spettacolare, però pian piano i caratteri si sono delineati e la struttura dei libri è più organica e meno dispersiva. Soprattutto l’alternarsi dei POV si è fatto più pulito, evitandomi il mal di testa del primo volume- Ad ogni modo, sono finita dal trovare piacevoli ad adorare alla follia Ty e Zane con il secondo libro, quindi mi sa che andrò spedita fino alla fine … sperando di non rimanerci troppo male con l’ottavo volume e incrociando le dita per l’ultimo in uscita a Marzo ;v;

In compenso ho finito di sistemare la libreria *VIVA ME*

20140927_161500 20140927_161536 20140927_161553

SAI ha deciso di abbandonarmi, quindi non ho potuto aggiungere delle scritte alle foto *sigh*
Ad ogni modo, mio padre ha finito di assemblare due piccoli mobiletti e io li ho prontamente “rubati” per metterli in soggiorno.
Finalmente questa stanza sta cominciando a raggiungere la decenza … se non fosse per la macchina da cucire sul tavolo e i vestiti appesi agli armadi …
Negli scaffali centrali si è liberato un bel po’ di spazio, ma visto che ad Ottobre farò un altro bell’ordine … non durerà per molto.
Lucca mi è saltata, quindi i soldi che avevo risparmiato per il viaggio e le stoffe li userò per consolarmi ;vvv;

--------------------

Ebbene, la prossima settimana?
Sicuramente andrò dritta come un treno continuando la Confraternita e Cut & Run: i libri sono molti, per quanto abbastanza brevi, quindi non so se riuscirò a leggere altro entro settembre.
Bello come ogni TBR che mi impongo vada sempre a monte *per non dire altro* 8D
Spero anche di riuscire a finire alcune delle serie estive, confidando anche nella collaborazione dei vari fansub: avrei da smantellare anche diversi manga, ma o leggo i libri o leggo i manga, ormai ho capito che devo andare a turni *meh*

E boh, non ho molto altro da scrivere … se non che Criminal Minds 9 mi sta deludendo fin troppo. Cia’ <3

mercoledì 24 settembre 2014

Top Ten Tuesday #1

E finalmente sono riuscita a trovare un template carino!
Facendo io schifo con l’html/css mi sono messa alla ricerca di qualcosina di carino ed ecco il risultato~
Forse è un po’ troppo “rosa”. E io ODIO il rosa. Ma è caramelloso(?) e a me piacciono le cose caramellose(???)

E sì, sono sparita un’altra volta, ma l’università mi sta uccidendo e quando ho del tempo libero, lo passo sul letto a leggere: scrivere? Non c’ho sbatta.
Comunque finalmente un pochino sto ingranando, quindi credo che da Ottobre dovrei iniziare ad essere puntuale … credo.

Comunque, potevo io, maniaca delle liste, non aggregarmi a questa rubrica? Ma certo che no! Dovevo, a rigor di logica, pubblicarlo ieri, ma ho avuto un problema improvviso e sono riuscita a finire il post solo oggi ;v;

top ten tuesday

Rubrica ideata da The Broke and the Bookish.

September 23: Top Ten Books On My Fall To-Be-Read list

 

 

1_Fish & Chips 2_porpora_ 7_dark soul

1# Fish & Chips di Madeleine Urban/Abigail Roux

Attualmente sto leggendo il numero due della saga, ma appena lo finirò mi butterò a pesce sul terzo, che come trama mi intriga pure *coff* Una volta finiti, li rileggerò tutti e tre in italiano: esatto, la casa editrice originale ha pubblicato diverse traduzioni del romanzo, tra cui l’italiano. Solo che NON è una traduzione di un madrelingua e, sinceramente, la cosa si fa sentire. Infatti l’unica edizione che comprerò sarà la cartacea in inglese.
Comunque, aldilà di tutti i suoi difetti (e non sono neppure pochi), Cut & Run mi distrae e tira su di morale come poche saghe fanno: Ty e Zane sono di fatto i miei antidepressivi in pillole(?).

2# Porpora di J.R. Ward

Parlavamo di antidepressivi? Ecco la saga numero due che è capace di farmi dimenticare i miei mali quando mi ritrovo ad essere uno straccio: la Confraternita.
Al momento sto finendo la rilettura del primo libro e finalmente, quando avrò finito quella del secondo …
Rhage di mamma mi sei mancato ;v;
… potrò continuarla, dopo che era rimasta in pausa per diversi anni.

3# Dark Soul I di Aleksandr Voinov

Ora, di lui non ho ancora letto nulla (ma ho in lista anche Special Forces), ma sono molto curiosa di leggere un M/M scritto da un uomo. E Voinov mi sembra abbastanza “dark” da poter rientrare nei miei gusti.

                           3_il quinto 8_breaking the rules

4# Veleno d’inchiostro di Cornelia Funke

Dopo aver letto quest’estate Cuore d’inchiostro, ecco qui il suo continuo, a cui seguirà sicuramente Alba, terzo e ultimo libro della trilogia~
Ammetto che la Funke non mi faccia impazzire, tuttavia è innegabile la sua immensa bravura, sia come sceneggiatura che come stile di scrittura.

5# Breaking the Rules di Suzanne Brockmann

Poteva mancare LEI? Lei che mi ha fatto versare tutte le mie lacrime con Jules e Robin? Ma certo che no! Questo è il 16esimo e attualmente ultimo libro della serie Troubleshooters e conclude le storie del libro precedente, Hot Pursuit. Sarà l’ultimo della serie, ma non per me.
*inserire risata malvagia*
Ho saltato parecchi dei libri precedenti, perciò ne avrò da recuperare per un bel po’~
P.S.: ma si sa qualcosa da Leggereditore? Continuerà questa serie oppure no? Perché in tal caso la recupero interamente in inglese per il cartaceo =/

4_angelology 9_shatter me 5_shadownhunters

6# Angelology di Danielle Trussoni

Sarà questa la volta buona che lo leggo? Non perché non mi ispiri (ANZI), ma la Trussoni ha uno stile molto “barocco” che richiede molta concentrazione nella lettura, cosa che io al momento non ho. Vedremo ;v;

7# Shatter Me di Tahereh Mafi

Se ne sente un gran parlare e quindi perché non provare?
In inglese perché la copertina italiana mi ha mandato in repulsione l’edizione nostrana: capisco che, con molta probabilità viste le altre edizioni, i diritti della cover originale erano chiusi, ma un po’ più di inventiva, su-

8# Shadownhunters. L’angelo di Cassandra Clare

Per quanto non trovi la Clare chissà che scrittrice (anzi, le rinfaccio parecchie cose), leggerla è sempre un piacere e di certo sa come tenerti incollata al libro. Inoltre sento spesso in giro dire che con Infernal Devices ha dato del suo meglio, cosa che mi incuriosisce parecchio devo dire 8D

                             6_segreto dei maghi 10_Divergent

9# Il segreto dei maghi di Trudi Canavan

Personalmente, trovo questa scrittrice australiana di YA una delle migliori che abbia mai letto. Con Black Magician Trilogy è riuscita a trattare di argomenti molto delicati con una maestria unica nel suo genere. Vedendola così potrà sembrare una storia come tante, invece esce parecchio fuori dai canoni abituali della sua categoria.
Dopo che avrò riletto i primi due, mi dedicherò alla lettura dell’ultimo capitolo della trilogia …
Anche se mi sono già andata a cercare gli spoiler all’epoca, quindi so che soffrirò.
… e a seguire verrà il prequel che ho in inglese e, prima o poi, recupererò anche la trilogia degli Ambasciatori <3

10# Divergent di Veronica Roth

Last but not least, Divergent e seguiti.
Perché la mia curiosità è atroce e sono in fase letture leggere/YA.

-----------------------------------------

Ed ecco qua la mia prima top ten~
Non c’è nessun libro di narrativa o classici, sono tutti Adult o YA, me ne rendo conto. E invece ne avrei parecchi del genere da recuperare ;___; Ma al momento a malapena mi ricordo il mio nome, direi che non ho la testa per letture impegnate ;_;

lunedì 15 settembre 2014

Se avete amato A, allora amerete anche B

In un momento di follia mi è passata quest’idea per la testa e non potevo fare a meno di buttarla giù.

Come si sarà capito, io amo moltissimo l’animazione giapponese e allo stesso tempo mi dispiace molto vedere alcuni suoi titoli “relegati” nella sfera ""otaku"", sconosciuti a chiunque non si sia mai avvicinato a questo enorme ambito dell’arte. Inutile dire che la maggior parte non ci si avvicina per una specie di snobismo dovuto al fatto che siamo abituati a collegare l’animazione giapponese ad opere infantili o dallo spessore di una sottiletta. Il mercato dell’animazione in Giappone, bisogna ammetterlo, è ingolfato dall’enorme quantità di opere commerciali: il 90% delle serie che escono ad ogni stagione, infatti, è una trasposizione di una light-novel, di un manga o di un videogioco. E no, non è come con i nostri telefilm o film: la trasposizione ha davvero SOLO un fine prettamente economico e di “volantinaggio” per la serie da cui è tratto, tanto che risulta per lo più incompleta, mollata ad una sola stagione e proseguita solo in caso di alte vendite dei BD/DVD. Sono pochissimi i casi in cui una trasposizione sia abbastanza buona da essere vista slegata dalla sua controparte originale.
E questo accade per lo più per serie precedenti al 2010. E più si va indietro, più le trasposizioni erano ben fatte e slegate dall’ambito economico.

Ora, all’interno di questo calderone di opere, ce ne sono alcune che meritano di essere viste. Dei veri e propri MUST per chi ama la letteratura, la sociologia, la filosofia e chi più ne ha più ne metta. Opere con uno spessore pari a quello dei grandi classici. E che, per i motivi sopra elencati, rimangono relegati nella loro piccola nicchia e sconosciuti al mondo intero.
Con questa rubrica vorrei consigliarvi …
Minacciarvi se non li vedete.
… alcuni titoli in base a libri o generi che sono conosciuti nel panorama letterario.

Il primo appuntamento sarà con il genere che più è in voga in questo momento: IL DISTOPICO.
Dallo YA con Divergent e Hunger Games, fino al padre del genere, 1984. Se avete amato uno solo di questi libri non potete farvi sfuggire questi tre titoli: Toward the Terra, Eden of the East e Psycho-Pass. E parlo anche a coloro che amano e leggono per lo più letteratura impegnata: soprattutto con Psycho-Pass troveranno pane per i loro denti.
Domani partirò con il primo di questi tre, Toward the Terra (che altrimenti mi verrebbe un post chilometrico se li unissi tutti e tre).
Intanto vi lascio le tre sigle con “assaggio”:

Ci tengo a precisare due cose: la sigla di Toward the Terra non rispecchia molto la serie (che è tratta da un manga pubblicato alla fine degli anni ‘70 e vincitore del premio Shogakukan, il più alto e importante premio sulla scena fumettistica giapponese), di cui parlerò abbondantemente nel prossimo post, perciò non fatevi ingannare.
Mentre le altre due sono piene di simboli, anche quella di Psycho-Pass, per quanto vista così magari non sembri.
E sì, la sigla di Eden of the East è degli Oasis.
Serie che conosco, ma che devo vedere in settimana 8D Ma visto i temi ci tenevo ad inserirla, visto che merita.

Spero di avervi incuriosito almeno un po’ e vi aspetto nel primo vero post di questa rubrichina ;v; <3

P.S.: farò anche un piccolo speciale con un altra serie che ho amato, NO.6, ma che per quanto tratti anche lei il distopico, non merita in senso “stretto”, perché la sua trasposizione animata non rende piena giustizia alla light-novel di base.

domenica 14 settembre 2014

I wish … #3

Ed eccomi qui per la terza volta con questa rubrichina.
Con un giorno in anticipo causa università ;v;
Ogni mese la mia wishlist su Amazon aumenta vertiginosamente e ogni mese fare una scelta di titoli è sempre più difficile … Ad ogni modo, ecco i miei 4+1 titoli di questo mese <3

amore sciocco barrayar tara

1# L’amore di uno sciocco di Jun’ichiro Tanizaki

Poteva forse mancare? Ormai Tanizaki è un autore fisso in questa rubrica: ho amato così tanto Le storie di Yokohama che vorrei leggere tutte le sue opere nel minor tempo possibile. Appena l’operazione “recupero Ward-Rice” sarà completata, mi occuperò di lui.
P.S.: la protagonista è Naomi, la “sorellina” del Tanizaki di Bungo Stray Dogs, motivo in più per volerlo leggere <3

2# Barrayar di Lois McMaster Bujold

Lessi diversi anni fa L’onore dei Vor e mi innamorai della loro storia. Poi per un lungo periodo non ho più letto e questa saga è finita nel dimenticatoio. Barrayar è il numero due e insieme al numero uno, cioè proprio L’onore dei Vor, è il migliore dell’intera saga. Attualmente è esaurito, ma spero di recuperarlo in qualche modo, possibilmente in questa edizione.

3# Vita di Tara di Graham Joyce

Di questo titolo ho sentito parlare molto bene e leggendo spezzoni in giro mi ha incuriosito parecchio. Il fatto che non esista (e probabilmente non esisterà mai) un’edizione economica mi frena molto, ma chissà … in futuro magari.

               uccelli evangelion

4# Gli uccelli di Aristofane

Se c’è un autore “datato” che amo, questo è Aristofane: in casa ho Le rane e ogni volta che lo sfoglio rotolo dal ridere.
Alcune frasi le so addirittura a memoria *pff*
Gli uccelli è un “utopico” ante-litteram, di cui avevamo letto in classe alcune parti … provocando rotolamenti vari (aver avuto come docente di greco un attore, anche se amatoriale, aveva i suoi pregi *le coff*).
Spero prima o poi di riuscire a leggere qualche altra sua opera ;v;

5# Neon Genesis Evangelion –Platinum Edition-

L’amore sconfinato per questo titolo mi ha colpito non molti anni fa. Parlare di Evangelion non è semplice: c’è la serie, ci sono i due OAV, i quattro film, il manga principale e tutti gli spin-off. Ed ognuno è legato indissolubilmente a quell’altro. Per fortuna stiamo parlando di un progetto multi-piattaforma ben congeniato e ogni singola opera è completa e visibile anche da sola: anche se la serie è molto “sui generis”.
Infatti la suddetta NON è uno SF, non è un mecha … è il corrispettivo di un romanzo di formazione, uno psicologico. Ed è anche forse una delle serie più simboliche e astruse che abbia mai visto.

Desidero da tempo poter avere in mano le varie “parti” di Eva, spero prima o poi di farcela <3
Ho messo la sigla perché è una delle mie preferite in assoluto e fare pubblicità non fa mai male 8D

sabato 13 settembre 2014

Sul comodino #7

Rinasco dalle ceneri dopo due settimane da suicidio. In qualche modo sono riuscita a non morire (più o meno): quest’anno sarà dura. Spero di riuscire a sopravvivere in qualche modo.

READ/WATCHED

               speciale-trilogia-delle-gemme-L-RtDCbi cutrun

Della Trilogia delle Gemme di Kerstin Gier ho già parlato nel post sotto: avevo sentito degli ottimi pareri e inoltre la TEA faceva gli sconti. Lettura piacevole, durata tre giorni (e per un numero totale di più di 1000 pagine non è male), ma che non mi ha lasciato molto. Tranne la voglia di cucire uno degli abiti di Gwendolyn. La Gier è una brava scrittrice e se vi piacciono gli YA è sicuramente un’ottima serie.

Cut & Run #1 di Abigail Roux e Madeleine Urban.
Cut & Run. Partiamo da ciò che non mi è piaciuto: i continui salti NON SEGNALATI dei POV che ti mandano in confusione il cervello e non ti fanno più capire di chi siano i pensieri; i molti TROPPI WTF. Detto questo, io questa coppia la adoro. Non mi ha rapito il cuore come Jules e Robin (la Brockmann è sempre la Brockmann), ma di certo mi ha fatto schiantare dalle risate più di una volta. Inoltre adoro i romance che si mischiano con il thriller e anche se in questo caso è molto “telefilm-izzato”(?), l’ho trovato comunque piacevole.
E poi vedere che le mie teorie erano esatte mi ha fatto nascere il mio sorriso da autocompiacimento 8D
Ho letto che finirà a Maggio con il volume nove e il volume otto è stata una delusione totale anche per gli stessi fan della serie. Ho paura. Di contro per quanto questo volume sia molto “so and so”, sembra che dal due migliori notevolmente, soprattutto per quanto riguarda il problema dei POV. Alleluia! Comunque credo che farò una recensione non appena concluderò il volume tre, in modo da suddividerli in altrettanti tre gruppi.

tan

Delle Storie di Yokohama non ho parlato la volta scorsa, ma ci tenevo a scrivere almeno un piccolo pensiero veloce.
Ero partita con l’idea di trovarmi davanti tre racconti autobiografici, probabilmente noiosi, e ho mandato maledizioni alla docente per aver scelto fra tutti i racconti di Tanizaki quelli meno interessanti. Con mia grande sorpresa non è stato così. Tranne “Gente del porto” che non è nulla di particolare, essendo in realtà l’unico autobiografico, gli altri due mi hanno rapito totalmente con le loro atmosfere oniriche e le riflessioni filosofiche. Ho adorato questo libro e spero davvero di poter leggere il prima possibile altro di Tanizaki.

 

TBR DI SETTEMBRE

Siamo ancora agli inizi di settembre, perciò ecco la mia “lista” di libri che leggerò questo mese~

20140912_130445

Per quanto riguarda i cartacei, completerò tre trilogie: The Black Magician della Canavan sarà una rilettura in pratica e già mi preparo ai pianti visto che conosco il finale; finirò anche Ink~ (non so se ha un nome preciso, io la chiamo così per via del fatto che tutti i suoi titoli iniziano con Ink) della Funke, di cui avevo letto due mesetti fa Cuore d’Inchiostro; infine The Infernal Devices della Clare, di cui sento parlare bene e dovrebbe essere scritto meglio della saga principale … vedremo.
A questo si aggiunge il primo della saga Fallen Angels della Ward: la saga è stata interrotta in Italia, perciò recupererò i seguiti in inglese (Arde la notte è esaurito infatti ;v;).
Da aggiungere l’altra saga della Ward (che mi sono dimenticata di fotografare 8D), quella sulla Confraternita del pugnale nero: l’avevo lasciata a marcire tempo fa, ma ora la riprenderò in mano dall’inizio. Questa saga mi conforta sempre nei momenti brutti e in questo momento ne ho davvero bisogno.

Per quanto riguarda i file sull’app di Kindle, sicuramente Visible Friend e The Last Thing He Needs per le short-stories M/M e sulla stessa scia ci sono anche Sticks & Stones e Fish & Chips, i rispettivi numeri due e tre della serie Cut & Run. Per il resto … non saprei: sarà una sorpresa giorno per giorno(?)

 

Ahimè in queste due settimane non ho letto molto, ma spero di riuscire a trovare un equilibrio il prima possibile, visto che qualche idea in testa ce l’avrei … mi manca solo il tempo di metterla in atto ;v;
E ora passo a scrivere un altro post, che il 15 si avvicina e io non ho buttato giù ancora nulla~

mercoledì 10 settembre 2014

La trilogia delle Gemme – Kerstin Gier

 

speciale-trilogia-delle-gemme-L-RtDCbi

In questo mondo non esistono coincidenze, esiste solo l'inevitabile.
xxxHOLiC – CLAMP

Quando penso a questa trilogia mi viene in mente questa frase tratta da una serie altrettanto astrusa e complessa dal punto di vista della linea temporale come può essere xxxHOLiC delle stro- CLAMP.
Infatti, l’intera opera si basa proprio sulla “legge dell’inevitabilità”: era INEVITABILE che ogni personaggio agisse come ha di fatto agito. Se ci si ferma a pensarci, è palese. L’esistenza di due personaggi fin dall’inizio è la conferma che la storia doveva finire come poi è finita … o iniziata, dipende dai punti di vista.
Ho davanti l’immagine della Bottiglia di Klein, non so voi.
Visto così, però, non trasmette un messaggio molto positivo, ponendo la libertà di scelta come qualcosa di relativo e astratto, ma che di fatto non esiste, ponendo la vita su un binario con scambi centralizzati. Questa è una riflessione mia personale, dubito fortemente che la Gier quando ha scritto questi libri pensasse a qualcosa del genere.

Tutto ciò porta, tuttavia, ad una “verità” abbastanza palese: la Gier è una brava sceneggiatrice. Sa quando e come rivelare dettagli della storia, come far tornare tutto alla fine senza lasciare quasi nulla al caso.
QUASI.
Perché qualcosa che sembra essere un artificio letterario inventato sul momento c’è. *SPOILER* L’immortalità di Gideon. Spiegatemela. Fin dall’inizio sembrava che lui fosse destinato ad uccidere Gwendolyn secondo le profezie e le visioni della prozia. Poi … puff. Ok, le visioni e compagnia bella potevano essere interpretate anche in maniera diversa, ma l’immortalità proprio è un deus ex machina. Non ha senso, da dove l’ha tirata fuori. Se la nascita di Gwendolyn ha neutralizzato il potere della “pietra filosofale”, facendo tornare mortale colui che l’aveva ingerita, com’è possibile che Gideon sia ancora immortale? Si potrebbe dire che lui l’ha ingerita dopo la nascita di Gwendolyn, ma in realtà l’ha presa MOLTO prima, nel 1912. Quindi no, se c’è, il motivo deve essere diverso *SPOILER* Per il resto, tanto di cappello, riuscire a incasellare così attentamente gli eventi e a disseminare il testo di indizi non è da poco, soprattutto quando si parla di prima persona.

Ed è la prima persona che è stato un po’ il pomo della discordia fra me e quest’opera.
Innanzitutto bisogna dire che la Gier è davvero una brava scrittrice: rispetto alla Clare, sua “compagna” nel mondo dello YA, presenta uno stile molto più fluido, oltre che una struttura della trama ben costruita. I suoi personaggi sono a tuttotondo, con una profondità non scontata se si pensa che il testo è scritto in prima persona, con una focalizzazione interna. Ovviamente manca la tridimensionalità (che necessita una terza persona), ma riesce comunque a trasmettere al lettore le varie personalità dei personaggi attraverso gli occhi di Gwendolyn.
E allora perché dovrebbe essere il “pomo della discordia”?
Premetto che io adoro i libri con più POV, che danno la possibilità di comprendere ed entrare nei vari personaggi del racconto. Soprattutto apprezzo molto quando la focalizzazione è quella dell’antagonista.
Anni e anni di Criminal Minds mi hanno portato a questo.
Tuttavia, mio più grande amore è la prima persona. E proprio perché la amo tanto, sono allo stesso modo molto schizzinosa. Niente da ridire sullo stile della Gier: è brava, davvero molto brava e come tutte le scrittrici che eccellono nella prima persona (ad esempio la Rice) toppano alla grande con la terza. Non so voi, ma quelle poche pagine di prologo ed epilogo le ho trovate di una pesantezza assurda.
Tornando a noi, quello che non mi ha fatto amare questa serie e l’ha relegata al “scritta bene e davvero niente male, ma non mi ha lasciato nulla” è la figura di Gideon. Eh sì, è tutta colpa sua. Non ci fosse stato, forse l’avrei amata di più, chissà. Ad ogni modo, ho trovato il suo personaggio veramente poco approfondito per essere il coprotagonista: tutto quello che faceva mi sembrava senza alcun senso logico, dovuto proprio al fatto che la sua personalità è l’unica che non è “emersa” … a meno da non ridurlo a psicolabile con disturbo della personalità multipla e sindrome di Stoccolma, ovvio. A quel punto tutto avrebbe senso nel non averne(?).
”Ma è l’amore che cambia le persone!” mi si potrebbe ribattere. E non lo metto in dubbio, ma, ripeto, ho trovato la cosa data come appresa, più che narrata. Libba Bray, Jacqueline Carey … anche loro scrivono in prima, eppure con loro questo problema non l’ho avuto. Sarà anche che ho letto troppo la Brockmann e la Ward, che danno molto spazio al POV maschile, non saprei.

Ma direi che il “problema” è che io e gli YA non andiamo più molto d’accordo. Sono davvero poche le autrici che apprezzo di questa categoria, come Trudi Canavan e la Funk e la Rowling (che non mi fanno impazzire, ma non posso ribattere nulla, sono due grandissime scrittrici). La cosa un po’ mi dispiace, ma immaginavo che dovesse accadere prima o poi *sigh*

 

Detto questo passo e chiudo! Fatemi sapere se sono stata l’unica ad avere queste perplessità~

Popular Posts

© Aiko's Wonderland 2012 | Blogger Template by Enny Law - Ngetik Dot Com - Nulis