domenica 12 aprile 2015

Reading in English: istruzioni per l’uso

Ha- Sono sparita per … mesi credo, ma se non ho voglia di scrivere semplicemente non scrivo e quindi eccomi qua, a buttare giù questo mini articolino perché l’argomento mi è balzato davanti agli occhi già un po’ troppe volte e non ho potuto ignorarlo.

Parto col dire che io non sono una cima in inglese: ho un B2 e mi sto mettendo sotto per riuscire a prendere il C2 o lo IELTS entro la fine della magistrale (ahahah, speraci!), ma a grandi linee la speaking e il listening sono a livelli ridicoli 8D Ho una pronuncia che è un miscuglio tra Britannico, Americano e Italiano (e già questo fa ridere) e quando guardo video/serie/film, poco riesco a capire senza un qualche tipo di sottotitoli (a meno che non sia americano della West Coast: allora è ok … più o meno---). Insomma, una frana. Eppure i miei punteggi in reading e writing sono diametralmente opposti.
Tutto questo per ribadire un concetto fondamentale: Lettura/Scrittura =/= Parlato/Ascolto. Se siete delle frane come la sottoscritta a spiaccicare anche solo tre parole in inglese di senso compiuto o avete difficoltà a capire cosa stiamo blaterando gli attori in una serie, NON DISPERATE. Questo non significa che non riuscirete a leggere un libro o a scrivere un testo in inglese corretto e naturale. Magari non diventerete interpreti in una vita futura, ma ehi, nessuno è perfetto. Anche perché per parlare e comprendere bene l’inglese bisogna per forza di cose aver fatto un soggiorno in un paese anglofono, così da obbligare il cervello a non aggrapparsi all’italiano come altrimenti farebbe automaticamente. A meno che non siate dei geni, ovvio.

Tornando a noi e avendo fatto questa piccola premessa, ecco una lista coi punti più importanti da tenere a mente per iniziare a leggere in inglese:

  1. Tieni il dizionario più lontano possibile da te. Averlo vicino ti porterebbe a volerlo usare ogni due per tre e sarebbe deleterio per la lettura.
    Quando leggi cerca di comprendere il contesto, ciò che sta accadendo e non concentrarti su ogni singola parola: vai a cercarne il significato solo se  sei obbligato, cioè quando quel termine è strettamente necessario per comprendere l’intera scena, e in quel caso utilizza un monolingue.
    In parole povere: leggi in inglese, pensa in inglese. Obbligati a non fare riferimento all’italiano: all’inizio sembrerà un po’ ostico, ma basteranno un paio di capitoli e una volta ingranato … voilà, ti semplificherà la vita.
  2. Leggi ciò che ti piace. Parti sempre da ciò che ti interessa o ti ispira: ti darà lo stimolo ad impegnarti a capire e a non abbandonare la lettura.
    Ti piace il fantasy? Leggi un fantasy. Ti piace il romance? Leggi un romance. Non metterti limiti. Alcuni testi saranno sicuramente più complessi di altri, ma con lo giusto stimolo si può fare tutto: e trovarsi davanti un libro che ti interessa sarà sicuramente uno stimolo più che sufficiente.
  3. Se possibile, inizia con i formati digitali. Ovvero, l’app di Kindle, se non hai un lettore fisico.
    Può sembrare un dettaglio, ma a me ha semplificato di molto la vita. Primo perché puoi ingrandire il carattere e questo affatica meno il cervello che deve lavorare molto di più trovandosi davanti una lingua straniera; secondo, ingrandendolo, ti ritroverai a dover “voltare pagina” più spesso e anche se sembra una cosa superflua, in realtà ti darà l’impressione di progredire nella lettura velocemente e sarà un’iniezione di positività per la tua autostima, inoltre diminuirà la voglia di abbandonare la lettura perché magari ti sembra troppo difficile; terzo ed ultimo, Kindle ha un dizionario monolingue off-line, così potrai evidenziare la parola incriminata e averne una definizione in inglese, senza dover fare continuamente avanti e indietro tra il dizionario/vocabolario, interrompendo la lettura.

Quindi, seguendo questi piccoli consigli, direi che tutti potrete avvicinarvi alla lettura inglese … credo(?).

Ovviamente non potevo non risparmiarvi la mia piccola avventura nella lettura in inglese 8D
Il mio primo approccio con questa lingua fuori dall’ambito scolastico (che mi ha perseguitato dalle materne alle superiori) è stato con le scansioni dei manga e, pochi anni dopo, con le serie animate sottotitolate in inglese.

( PS.: Se proprio avete paura di affrontare un testo e volete iniziare con qualcosa di davvero terra terra, fumetti e serie sottotitolate in inglese sono perfetti: come in ogni lingua, i dialoghi sono sempre più semplici da capire delle parti diegetiche. E visto che in questi due casi si tratta solo ed esclusivamente di dialoghi e per di più supportati da un apparato visivo che aiuta moltissimo a comprendere ciò che accade … che dire, è un gioco da ragazzi. Ancor di più lo sono i fumetti, dove non c’è la “fretta” nella lettura come con dei sottotitoli. Ovvio, come ogni cosa all’inizio non riesce subito, ma è sicuramente più semplice ed immediata di un testo in prosa.)

Il mio primo “tentativo” con un romanzo in inglese fu della Canavan con Priestess of the White. Che non ho mai finito. Perché? Ecco il perché:

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Diciamo che aver voluto iniziare con un’autrice australiana non è stata proprio quella che si dice una scelta ben ponderata, ma io adoravo (e adoro tuttora) la Canavan e a parte il lessico non mi era sembrato un inglese difficile. Ma io mi misi a leggerlo con accanto il dizionario ed ecco il risultato: non andai oltre la cinquantina di pagine, era diventato più un obbligo che un piacere.
(Adesso lo sto ripulendo per bene e credo lo leggerò a breve finalmente ;v;)
Da quel momento, il terzo anno del liceo, fino al primo di università non lessi più nulla: fu solo, appunto, durante il mio primo semestre che mi scontrai di nuovo, volente o nolente, con la prosa inglese.
Infatti studio giapponese a Venezia e il materiale per questa lingua (che sia letteratura, arte, filosofia o storia) è nel 80% dei casi materiale in inglese. E fu proprio per il corso di Storia 1 e poi di Letteratura 1 nel secondo semestre, che mi dovetti rimboccare le maniche ed iniziare a leggere in inglese il più velocemente possibile.

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Un libro di Cambridge e uno della Columbia. Testi accademici. INGLESE ACCADEMICO. Per fortuna ho avuto fortuna ed entrambi sono molto accessibili (anzi, di Shirane consiglio tutti i libri che ha scritto, ha una prosa meravigliosa e comprensibilissima ;v;): e fu così che ripresi a leggere in inglese. A questi si aggiunsero testi di filosofia (e quelli sì che sono difficili---) e di arte, più ovviamente i libri di letteratura in traduzione inglese. E non dimentichiamoci le grammatiche di classico 8D Insomma, ho dovuto arrangiarmi.

A quel punto il salto dal dovere al piacere è stato breve … più o meno. Infatti è solo dalla scorsa estate che ho iniziato a leggere romanzi “veri e propri” in inglese: mi tirai giù quell’app meravigliosa che è Kindle ed iniziai a leggere. I primi in realtà furono due libri in italiano, ma volevo finire la storia e perciò lessi il terzo in inglese (giusto per completezza, fu tutta colpa di Goodreads. La colpa è sua se leggo in originale, mi mette curiosità). Autrice? Suzanne Brockmann. Perché a me non piace vincere facile. Mi devo leggere autrici con una sintassi e un lessico difficilissimo 8D Eppure, con l’aiuto del monolingue, ci riuscii e lessi anche un altro della stessa serie. Non erano neppure librettini piccini e, ripeto, era la prima volta che leggevo un romanzo (la saggistica è più comprensibile, sul serio): ma mi piaceva il genere, mi interessava la storia … insomma, VOLEVO leggerli.
E da lì è iniziata la mia rovina. Ho scoperto gli M/M e visto che quasi tutti sono in inglese … non è difficile capire come sia finita.

Insomma, tutta questa tiritera per dire: se volete davvero leggere un libro, riuscirete a leggerlo. E se ci sono riuscita io ci possono riuscire tutti <3

4 commenti:

  1. Ciao! Ho appena scoperto il tuo blog e mi sono iscritta!
    Io non leggo in inglese perché, sinceramente, non ne ho voglia.
    Preferisco leggere nella mia lingua. Lo trovo più rilassante.
    Di volumi in inglese ne leggo solo se so con certezza che non usciranno in italiano.

    Se ti va di passare da me, mi trovi qui: libridicristallo.blogspot.it
    A presto!

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  2. Ehilà <3 Benvenuta ... anche se scrivo un mese sì e tre no X°°°D
    Io ho iniziato per necessità ... e ne ho fatto virtù: tranne certi generi, leggo anch'io in italiano se devo scegliere, anche se ultimamente a causa del mio interesse nell'ambito delle traduzione per me è quasi più stressante se l'adattamento non mi piace (e questo accade solo per romance o YA) ;v;

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  3. Ciao! Piccolo off-topic :) Ti ho assegnato un piccolo premio sul mio blog, il Boomstick Award: http://www.ilmagicomondodeilibri.blogspot.it/2015/08/oomstick-award.html Un bacio.

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  4. Ciao Hayato!! Caspita leggi anche in inglese?? Che invidia! Io non ci riuscirò mai. Sono però d'accordo con te nel dire che se si vuole leggere un libro, e lo si desidera tanto, un modo o nell'altro ci si può riuscire benissimo. Mi hai fatto venire voglia di provarci!
    Sono passata anche per segnalarti, o per chiederti se vorresti segnalare, il Giveaway che sta avendo luogo sul mio blog. In palio ci sono molti ebook! Ti aspetto. Un abbraccio fortissimo.

    by Roby
    Blog Dolci&Parole

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